Sentenza impugnata priva di relata, ricorso per Cassazione improcedibile

Sentenza impugnata priva di relata, ricorso per Cassazione improcedibile

Confermando un orientamento tracciato dalle Sezioni Unite già nel 2009, la Corte di Cassazione ha recentemente ribadito l’improcedibilità del ricorso quando il ricorrente non depositi tempestivamente in atti copia autentica della sentenza impugnata munita della relata di notifica.

La Corte, tramite la pronuncia n. 21941 del 2 settembre 2019, ha illustrato la ratio sottesa all’art. 369 c.p.c., soffermandosi in particolare sulla norma di cui al comma secondo numero 2, dove il ricorrente viene onerato di depositare, nel termine di venti giorni dal perfezionamento dell’ultima notifica, “copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione”.

Nel caso in esame parte ricorrente, pur avendo citato nella narrativa del ricorso la data di perfezionamento della notifica dell’atto nei confronti della resistente, non aveva provveduto ad inserire nel fascicolo di causa copia autentica della sentenza impugnata provvista di relata di notifica. In tale contesto i giudici di legittimità hanno ritenuto di non essere in grado di verificare documentalmente se parte ricorrente avesse rispettato il termine per l’impugnazione della sentenza sancito dall’art. 369 c.p.c.

La declaratoria di improcedibilità poggia dunque su argomentazioni di ordine strettamente pubblicistico e soprattutto formale; peraltro, ha rilevato la Corte, la copia autentica della sentenza provvista di relata di notifica non era stata prodotta nemmeno da parte contro-ricorrente, risultando dunque l’atto irreperibile tanto nel fascicolo d’ufficio quanto in quelli di parte.

Deve pertanto concludersi che il mancato deposito tempestivo della relata attestante l’avvenuta notifica della sentenza impugnata comporta l’improcedibilità del ricorso per Cassazione.

Cass., Sez. II Civ., 02 settembre 2019, ordinanza n. 21941

Marco Nardone – m.nardone@lascalaw.com

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