Crisi e procedure concorsuali

Segnalazione in Centrale Rischi di una società ammessa alla procedura di concordato preventivo

Tribunale di Monza, Sez. I, 21 ottobre 2014 (leggi l’ordinanza)

E’ conforme alle istruzioni della Banca d’Italia la segnalazione alla Centrale Rischi di una società ammessa alla procedura di concordato preventivo, anche se omologato, in quanto il pagamento, peraltro in misura non integrale, dei debiti  dipende dall’effettiva realizzazione  delle condizioni contenute nel piano stesso

Il Tribunale di Monza ha rigettato un ricorso ex art. 700 c.p.c. promosso da una società in concordato preventivo avente ad oggetto la richiesta di cancellazione di una serie di segnalazioni in Centrale Rischi effettuate da diversi Istituti bancari, in quanto ha ritenuto le segnalazioni legittime e conformi alle istruzioni fornite dalla Banca d’Italia.

Nella vicenda sottoposta al Giudice monzese la società ricorrente sosteneva che la segnalazione a sofferenza effettuata dalle Banche non fosse corretta alla luce della circolare di Banca d’Italia del 7 febbraio 2014 la quale impone che le esposizioni di soggetti che hanno presentato domanda di concordato preventivo siano classificate tra le partite incagliate – e ciò al fine di non ostacolare il processo di risanamento del debitore -.

La circolare precisa però che le esposizioni vanno classificate tra le sofferenze “a) qualora ricorrano elementi obiettivi nuovi che inducano gli intermediari, nella loro responsabile autonomia, a classificare il debitore in tale categoria; b) le esposizioni erano già in sofferenza al momento della presentazione della domanda”.

Il Tribunale ha ritenuto che il pagamento di una minima percentuale dei crediti bancari (30,58%), peraltro in tempi non brevi (2016), e l’incertezza del rispetto di tale percentuale (legata al verificarsi delle condizioni indicate nel piano industriale, condizioni che potrebbero realizzarsi in misura diversa dalla previsione stimata nello stesso) costituiscano, nella specie, quegli elementi obiettivi nuovi tali da rendere legittima la segnalazione a sofferenza della società in concordato preventivo.

13 novembre 2014

Francesca Fumagalli – f.fumagalli@lascalaw.com

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