Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Segnalazione in Centrale Rischi: Il mancato preavviso non comporta l’illegittimità della segnalazione

L’invio della comunicazione di preavviso al cliente di imminente segnalazione in Centrale Rischi Banca d’Italia costituisce un obbligo di trasparenza, ma non un presupposto di legittimità della segnalazione

È questo il principio affermato dall’ABF, Collegio di Palermo, con la decisione n. 502 del 13 gennaio 2020, che ha confermato il consolidato orientamento del Collegio di Coordinamento e dei Collegi territoriali in materia.

Nel caso di specie il correntista ricorrente ha adito l’Arbitro al fine di ottenere la cancellazione della segnalazione del suo nominativo dalla Centrale Rischi della Banca d’Italia ed il risarcimento del danno sul presupposto che la segnalazione fosse stata effettuata senza il preventivo avviso da parte dell’Intermediario ed in mancanza di un’effettiva situazione di grave e non transitoria difficoltà economica.

La Banca resistente ha opposto alle doglianze del ricorrente la circostanza che la segnalazione fosse stata effettuata solo a seguito di diversi solleciti ed a fronte di un’esposizione debitoria in costante aumento nel biennio precedente.

Con la decisione in commento, il Collegio di Palermo ha chiarito che il mancato invio del preavviso non determina alcuna illegittimità della segnalazione. La preventiva comunicazione, infatti, non costituisce un presupposto di legittimità della segnalazione, non è finalizzata alla contestazione del dato, né è volta a sollecitare l’adempimento, ma presuppone l’esistenza di una situazione debitoria ormai consolidata e non risolvibile immediatamente.

Ancora in merito alla necessità di una preventiva comunicazione da parte della Banca, la decisione ha rappresentato l’occasione per affermare l’insussistenza di qualsivoglia onere in capo all’intermediario per il periodo antecedente al 19 settembre 2010, ovvero alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 141/2010 che ha modificato l’art. 125, co. 3, del T.U.B..

Gli unici effetti del mancato preavviso, ha precisato il Collegio, potrebbero prodursi ai fini del risarcimento del danno in favore del correntista, che comunque deve essere analiticamente provato.

Quanto al presupposto sostanziale per la segnalazione, ovvero alla sussistenza di una situazione di grave e persistente difficoltà economica, il Collegio ha ritenuto integrati gli estremi dell’insolvenza sulla base della “perdurante esposizione debitoria del ricorrente, mai attenuata da alcun movimento di accredito volto a ripianare il saldo negativo”.

In merito al diritto al risarcimento del danno, infine, l’Arbitro ha ribadito l’impossibilità di ritenere sussistente un danno in re ipsa ove, piuttosto, l’onere della prova del danno patrimoniale pattuito è in capo al ricorrente ai sensi dell’art. 2697 cod. civ.. L’onere della prova, peraltro, deve intendersi gravoso, non essendo sufficiente la mera allegazione del danno o la produzione di un principio di prova scritta inidonea a consentire una verifica circa l’entità del danno e la sua correlazione con la segnalazione. In tal senso, ha affermato il Collegio, il ricorrente avrebbe dovuto produrre documentazione dimostrante l’impossibilità di accesso al credito per effetto della (sola) segnalazione illegittima contestata.

Premessi i principi richiamati, l’ABF ha respinto il ricorso.

Collegio di Coordinamento ABF, Decisione, 13 gennaio 2020, n. 502

Cristian Ciannella – c.ciannella@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

“È soddisfatta la condizione di procedibilità della segnalazione in CAI se il preavviso è indir...

ABF

Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

La decisione in esame prende spunto da un caso in cui la ricorrente aveva richiesto, a seguito di of...

ABF

A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

Sono state Pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 215 del 29 agosto 2020 le nuove disposizioni di Banca...

ABF

X