Diritto Processuale Civile

Se l’atto di precetto notificato dal creditore contempla l’elezione di domicilio, la notifica dell’opposizione effettuata dal debitore presso la Cancelleria risulta illegittima

Cass., 25 luglio 2013, Sez. III ,n. 18040 (leggi la sentenza per esteso)

La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 18040 del 25 luglio u.s., ha ribadito l’interpretazione costante avente ad oggetto l’art. 480, c. 3, c.p.c., il quale prescrive che il debitore deve necessariamente notificare il proprio atto di opposizione presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto dal creditore; solo in subordine, in caso di omessa indicazione di tali dati, l’adempimento potrà essere eseguito presso la cancelleria del Giudice dell’esecuzione.

La questione sulla quale si sono pronunciati i Giudici di legittimità scaturisce, come preannunciato, dalla proposizione di una opposizione notificata, per l’appunto, in difformità della citata prescrizione, per cui il relativo giudizio veniva trattato in contumacia del creditore; il magistrato, inoltre, concludeva per l’accoglimento dell’opposizione e la declaratoria di nullità dell’atto di precetto notificato al debitore. Successivamente il convenuto ricorreva in Cassazione impugnando la sentenza decisiva dell’opposizione agli atti esecutivi: denunciava, quindi, sia la nullità della pronuncia, che del giudizio stesso, per violazione dei dettami inerenti la regolare instaurazione del contraddittorio.

In sostanza gli ermellini non solo hanno condiviso la scelta di promuovere ricorso presso la Suprema Corte, alla luce dell’inappellabilità delle decisioni rese in esito alle opposizioni agli atti esecutivi  – ex art. 618, ult. co. c.p.c. -, ma anche accolto le relative censure.

Hanno infatti effettuato il richiamo ai precedenti di cui alle sentenze nn. 15901/11 e 12540/09 in cui veniva già confermato, ai sensi e per gli effetti di cui al c. 3 dell’art. 480 c.p.c., che solo qualora il precetto non contenga l’elezione di domicilio, ovvero la dichiarazione di residenza da effettuarsi a cura della parte istante nel comune in cui ha sede il giudice dell’esecuzione, le opposizioni dovranno proporsi innanzi il giudice del luogo in cui si è effettuata la notifica del precetto finalizzato all’espropriazione e che, di conseguenza, tutte le notificazioni dirette all’istante dovranno effettuarsi presso la cancelleria del magistrato adìto.

(Giuliana Bano – g.bano@lascalaw.com)

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