Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Sbaglia destinatario e sana la notifica

Non è una notifica inesistente, ma soltanto nulla, quella dell’atto di appello effettuata per errore presso il precedente procuratore domiciliatario, anziché presso il nuovo difensore che lo aveva sostituito in corso di causa, ove l’atto sia stato conosciuto dall’effettivo destinatario.

La Corte di Appello di Milano aveva dichiarato l’inammissibilità dell’appello per inesistenza della notifica, poiché effettuata dall’appellante al precedente procuratore dell’appellato, sebbene fosse noto ed incontestato che il nuovo procuratore di quest’ultimo si fosse costituito (in sostituzione al precedente) già in primo grado.

La Corte di Cassazione, invece, con recente pronuncia n. 21704 del 26 agosto, ha ritenuto fondato il motivo di ricorso proposto, dichiarando il difetto di notifica in questione un vizio di mera nullità, non piuttosto un’ipotesi di inesistenza della notifica, pertanto sanabile in presenza di ulteriori circostanze.

In particolare, la notifica dell’atto è stata rivolta ad un destinatario sbagliato, tuttavia si deve tener conto del fatto che l’appellato si sia ritualmente costituito nel giudizio di secondo grado, così sanando il vizio di notificazione.

È pur sempre corretto ritenere che la notifica eseguita in luogo o a soggetti diversi da quelli dovuti comporti l’inesistenza della notifica stessa – prosegue la Corte nella sentenza in esame – ma solo in mancanza di ogni possibile attinenza o collegamento o riferimento che possano ricondurre quel luogo e quel soggetto (sbagliati) al destinatario effettivo dell’atto.

L’atto di appello, invero, pur essendo stato notificato – ai sensi dell’art. 330 c.p.c., comma 1 – presso il domicilio eletto dal precedente difensore dell’appellato, è stato da quest’ultimo ricevuto e conosciuto, tanto da consentirne la successiva costituzione in giudizio.

Troverà, allora, applicazione il principio dell’intervenuta sanatoria del vizio della notificazione (riconducibile, però, ad un’ipotesi di nullità e non di inesistenza), avendo la notificazione dell’atto di appello raggiunto il suo scopo.

Cass., Sez. II Civ., 26 agosto 2019, n. 21704

Barbara Maltese – b.maltese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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