Diritto dell'Esecuzione Forzata

Sanzionato il legale che notifica sentenza esecutiva e precetto al soccombente senza avvisare il difensore di controparte

Cass., 1° agosto 2012, Sez. Un., n. 13797

Massima:  “Integra l’illecito disciplinare della violazione del dovere di colleganza, e va sanzionata con l’avvertimento, la condotta dell’avvocato che notifica direttamente alla controparte soccombente la sentenza in forma esecutiva e il precetto senza aver previamente informato il difensore di controparte della sua intenzione di dar corso alla procedura esecutiva e senza essersi visto opporre alcun rifiuto esplicito di dare spontanea esecuzione a detta pronuncia giudiziale.” (leggi la sentenza per esteso)

La Sentenza 13797/12 pubblicata il primo agosto dalle Sezioni unite civili della Cassazione rigetta il ricorso dell’Avvocato sanzionato perché ha violato il dovere di colleganza. Tale dovere ex art. 22 del Codice Deontologico Forense prevede che “L’avvocato deve mantenere sempre nei confronti dei colleghi un comportamento ispirato a correttezza e lealtà.

Correttezza e lealtà sono i principi cardine che si evincono nella lettura del Codice Deontologico e che nel caso di specie sono stati decisamente violati infatti il collega sulla base della sentenza favorevole al proprio cliente, nonostante la modestia, in relazione alle condizioni economiche del debitore del credito accertato, ha notificato al debitore l’atto di precetto, senza previamente avvertire l’avvocato di controparte.

Il CNF conferma la responsabilità disciplinare ascritta e conferma la conseguente sanzione dell’avvertimento, inoltre la Corte di Cassazione adita rigetta il ricorso dell’avvocato confermando quindi la decisione del CNF. La pena disciplinare comminata è quella dell’avvertimento, che consiste nel richiamare il colpevole sulla mancanza commessa e nell’esortarlo a non ricadervi, ed è dato con lettera del Presidente del Consiglio dell’Ordine. È la prima delle sanzioni previste dall’art 40 del Codice Deontologico Forense.

All’avvocato quindi non resta che rassegnarsi e accettare quindi la sanzione comminata cercando per il futuro di evitare tale comportamento, anche perché il dovere di lealtà e correttezza dovrebbe essere uno dei valori insiti in ogni Avvocato a prescindere dal fatto che è previsto dal codice deontologico.

(Camilla Tempini – c.tempini@lascalaw.com)

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