L’assenza di preventivo non esclude il diritto al compenso dell’avvocato

Risarcimento del danno causato dal veicolo rubato

Con la sentenza del 31 luglio 2018, la Corte d’Appello di Trieste ha espresso un innovativo orientamento in ambito di risarcimento del danno provocato da autovettura rubata. Secondo la Corte, infatti, in caso di veicolo rubato risulta superfluo l’accertamento della circostanza che la circolazione del mezzo è avvenuta contro la volontà del proprietario. Tale prova – richiesta espressamente dal codice delle assicurazioni all’art 283 – sarebbe a giudizio della Corte in re ipsa.

Il caso in oggetto ha visto l’azione in giudizio da parte di un soggetto investito da una macchina rubata, il quale domandava il risarcimento del danno al Fondo di Garanzia Per le Vittime della Strada. Il veicolo in oggetto risultava essere stato sottratto al legittimo proprietario  che aveva sporto denuncia 5 giorni prima dell’incidente. Il Giudice di primo grado rigettava la domanda di risarcimento sostenendo che l’attore non avesse soddisfatto i requisiti probatori imposti dal Codice delle Assicurazioni.

Ai sensi dell’art 283, comma 1: “Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, costituito presso la CONSAP, risarcisce i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi e’ obbligo di assicurazione, nei casi in cui: […] d) il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario[..]”

Ad avviso del Giudice il danneggiato, pur sostenuto da diversi testimoni, non aveva infatti portato dimostrazione di tale requisito. L’attore provvedeva quindi a proporre Appello ed il Giudice di secondo Grado, con la sentenza in commento, ribaltava la decisione precedente.

La Corte, infatti, dopo aver accertato che il veicolo con il quale erano stati provocati i danni coincidesse con quello rubato, e che era stata presentata regolare denuncia da parte del proprietario, ha affermato: “[…] che la circolazione di un veicolo rubato debba ritenersi invito domino appare infine massima di comune esperienza, si che può agevolmente ricondursi la fattispecie alla previsione di cui all’art. 283, comma 1, lett. d) cod. ass. che innesca la responsabilità del Fondo di garanzia e per esso dell’Impresa designata

Secondo la Corte, dunque, in caso di danni provocati da veicoli rubati, il requisito previsto dal codice delle assicurazioni risulta di per sé soddisfatto dal momento che sussiste denuncia di furto da parte del legittimo proprietario.

Corte di Appello di Trieste, Sez. II Civile, 31 luglio 2018, n. 434

 Emanuele Varenna – e.varenna@lascalaw.com

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