Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Il rigetto della confisca è appellabile

Con sentenza n. 20215/2017 le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione hanno dato risposta al quesito “Se sia impugnabile il decreto con cui il Giudice rigetta la richiesta del Pubblico Ministero di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca, qualora non preceduta da sequestro”.

I Giudici di legittimità, infatti, erano stati chiamati ad esaminare un caso nel quale la Corte d’Appello aveva dichiarato inammissibile il ricorso del PM avverso il provvedimento con cui il Tribunale aveva respinto la richiesta di applicazione della misura della confisca sui beni del soggetto proposto.

La Corte, non ritenendo appellabile ex art. 27 D.lgs  159/11 il provvedimento del Tribunale, aveva trasmesso il ricorso alla Corte di Cassazione qualificandolo quale ricorso per violazione di legge

Il Collegio, preso atto del contrasto giurisprudenziale sul punto, rimetteva la questione alle Sezioni Unite.

In particolare la Suprema Corte evidenziava che un primo orientamento giurisprudenziale ricavava la non appellabilità del rigetto della richiesta di confisca non preceduta da sequestro, direttamente dall’art. 27 D. Lgs 159/11 contenente l’elenco degli atti impugnabili, da intendersi tassativamente.

In particolare il primo comma dell’art. 27 indica espressamente alcuni provvedimenti da comunicare alle parti, pubbliche e private del processo di prevenzione, menzionando la revoca del sequestro ma non il semplice rigetto della richiesta di confisca. Il successivo comma 2 definisce l’ambito oggettivo dei provvedimenti appellabili richiamando solo i provvedimenti elencati nel comma 1.

A sostegno del primo orientamento vi era il principio secondo cui un interpretazione più estesa di tale norma inciderebbe sulle prerogative sostanziali e processuali del prevenuto, modificandone negativamente l’assetto garantito dalla tassatività dell’indicazione degli atti impugnabili.

L’opposto indirizzo aveva, invece, ritenuto che costituisse una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 27 quella che afferma l’appellabilità del rigetto della richiesta di confisca non preceduta da sequestro anticipatorio. Secondo tale orientamento, infatti, un’interpretazione letterale della norma avrebbe reso i poteri di impugnazione del Pubblico Ministero minori di quello dell’imputato, creando una disarmonia sistematica e riservando illogicamente una disamina più approfondita nel merito unicamente ad un provvedimento internale e provvisorio piuttosto che a quello principale cui esso accede.

Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 20215 del 27 aprile u..s, hanno condiviso questo secondo orientamento rilevando che non risponde al criterio di ragionevolezza che provvedimenti sostanzialmente similari negli effetti giuridici di negazione del vincolo sui beni, quali la revoca del sequestro ed il rigetto della confisca, siano diversamente disciplinati sotto il profilo della loro impugnabilità, esclusa per il secondo provvedimento ed ammessa per il primo.

Le Suprema Corte ha conseguentemente affermato che la formulazione dell’art. 27 D. lgs 159/ 11 non può che ritenersi frutto di una svista  del legislatore nella parte in cui, nella elencazione dei provvedimenti impugnabili, non sono stati considerati tutti i possibili passaggi del procedimento applicativo delle misure di prevenzione patrimoniali; in particolare non si è tenuto conto a questi fini della possibilità che la confisca sia richiesta anche omettendo di sollecitare preventivamente il sequestro.

A giudizio dei giudici di terza istanza tale lacuna può essere, pertanto, colmata attesa la rilevabilità desumibile dal complesso normativo  del D. Lgs  159/ 11 di riprodurre per le misure di prevenzione patrimoniali la generale impugnabilità prevista per le misure personali e stante la conseguenza non voluta di escludere i provvedimenti di rigetto della confisca, frutto soltanto di un deficit di coordinamento nella elencazione degli atti impugnabili.

Margherita Domenegottim.domenegotti@lascalaw.com

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