Diritto Processuale Civile

Ricorso in Riassunzione: omessa notifica dell’Atto (tempestivamente depositato) nel termine fissato dal Giudice con Decreto

Cass., Sez. I, 19 gennaio 2016, n. 802 (leggi la sentenza)

Con la Sentenza n. 802/2016, la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi sull’annosa questione della fondamentale differenza esistente tra il momento della rinnovata “edictio actionis” e quello della “vocatio in ius”.

In particolare, la Prima Sezione – in forza anche della pronuncia a suo tempo intervenuta a Sezioni Unite (n. 14854 del 28 giugno 2006) – ha ribadito che il termine perentorio di tre mesi previsto dall’Art. 305 Cod. proc. civ., così come modificato dall’Art. 46, co. 14, Legge n. 69/2009, “[…] è riferibile solo al depo­sito del ricorso nella cancelleria del giudice, sicché, una volta eseguito tempestivamente tale adempimento, quel termine non gioca più alcun ruolo, atteso che la fissazione successiva, ad opera del medesimo giudice, di un ulteriore termine, destinato a garantire il cor­retto ripristino del contraddittorio interrotto nei confronti della controparte, pur presupponendo che il precedente termine sia stato rispettato, ormai ne pre­scinde, rispondendo unicamente alla necessità di assi­curare il rispetto delle regole proprie della vocatio in ius”.

In forza di quanto statuito con la Sentenza de qua,  dunque, l’omessa notifica dell’Atto di riassunzione (tempestivamente depositato) nel termine fissato dal Giudice con il Decreto di fissazione dell’udienza non potrà comportare la declaratoria di estinzione del processo ad opera del Giudice stesso, bensì imporrà a quest’ultimo – una volta rilevata la nullità –  (solo) l’onere di dover assegnare un termine perentorio per la rinnovazione della notifica in forza dell’applicazione analogica dell’Art. 291 Cod. Proc. civ..

Alla luce di quanto sopra, pertanto, solo nel caso in cui non sia rispettato (dalla parte onerata) il termine per la rinnovazione della notifica disposto dal Giudice, dovrà essere dichiarata – anche d’ufficio – l’estinzione del processo a fronte del combinato disposto di cui agli articoli 291, ultimo comma, e 307, terzo comma, Cod. Proc. civ..

2 febbraio 2016

Maria Elena Ugom.ugo@lascalaw.com

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