Arriva in Gazzetta Ufficiale la Direttiva (UE) sul whistleblowing

Ricorso ABF inammissibile senza il reclamo

L’Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Milano, con una recente decisione, relativa ad un procedimento seguito dal nostro studio per conto di un istituto di credito, ha confermato un principio fondamentale in materia di diritto bancario: senza la preventiva presentazione di un formale reclamo, il cliente della banca non può invocare la tutela dell’ABF.

Più precisamente, secondo il Collegio di Milano «il reclamo costituisce quindi condizione di procedibilità del ricorso e grava sulla parte ricorrente l’onere di provare di averlo presentato, secondo il principio generale che governa l’onere della prova ex art. 2697 c.c.. In mancanza di formale reclamo il Collegio non può entrare nel merito della vicenda».

Secondo la decisione in commento, le norme che disciplinano il procedimento davanti all’ABF sono chiare in tale senso. Il riferimento è alle “Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari” di Banca d’Italia, riformate in data 12-8-2020, che disciplinano, appunto, il procedimento davanti all’ABF.

Come si legge nelle predette disposizioni, il ricorso all’ABF deve essere preceduto da un reclamo preventivo all’intermediario. Per reclamo si intende ogni atto con il quale il cliente, chiaramente identificabile, contesta in forma scritta, anche per il tramite di un procuratore, un comportamento dell’intermediario, anche omissivo.

Il cliente rimasto insoddisfatto o il cui reclamo non abbia avuto esito nel termine di 60 giorni dalla sua ricezione da parte dell’intermediario, o nei più brevi termini eventualmente previsti da specifiche disposizioni di legge o dalle disposizioni emanate dalla Banca d’Italia in attuazione del Titolo VI del TUB, può presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

In aggiunta a quanto sopra, il ricorso deve avere ad oggetto la stessa questione esposta nel reclamo; il cliente può chiedere nel ricorso il risarcimento del danno anche quando tale richiesta non sia stata formulata nel reclamo, qualora il danno lamentato sia conseguenza immediata e diretta della medesima condotta dell’intermediario segnalata nel reclamo.

Nel caso preso in esame il Collegio ha riscontrato la mancata presentazione del reclamo da parte del cliente e il ricorso, pertanto, è stato dichiarato inammissibile.

Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Milano, decisione n. 5953/2021 del 5 marzo 2021

Riccardo Cammarata – r.cammarata@lascalaw.com

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