Quando riassumere il processo interrotto dal Fallimento

Il processo in cui una delle parti viene dichiarata fallita si interrompe automaticamente? Da quale momento inizia a decorre il termine per la riassunzione del giudizio per la parte non fallita?

A tali domande verranno chiamate a rispondere le Sezioni Unite.

Il tema del termine per riassumere il processo interrotto a seguito del fallimento di una parte è da sempre dibattuto in giurisprudenza. Con la recente pronuncia in commento, la Prima Sezione della Cassazione ha rimesso la questione alle Sezioni Unite al fine di dirimere i contrasti emersi negli anni passati.

Una Banca proponeva ricorso per Cassazione avverso la sentenza di appello che aveva dichiarato estinto il giudizio per la non tempestività della riassunzione, a seguito dell’interruzione dovuta al fallimento della società convenuta.

La Suprema Corte ripercorre, dunque, le diverse questioni in gioco al fine di individuare il dies a quo per la riassunzione del processo.

Come noto, l’art. 43 l.f. stabilisce che l’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo.

Secondo una prima tesi, la dichiarazione di fallimento determinerebbe l’interruzione di diritto automatica del giudizio. Secondo un altro indirizzo interpretativo, invece, sarebbe necessaria una specifica dichiarazione di interruzione del giudizio da parte del giudice.

Altra questione dibattuta riguarda la conoscenza che si richiede ai fini della decorrenza del termine per la riassunzione. Secondo una tesi la conoscenza è quella legale, ossia ottenuta tramite atti muniti di fede privilegiata quali dichiarazioni, notificazioni o certificazioni rappresentative dell’evento medesimo. Secondo altro indirizzo, invece, il termine per la riassunzione del giudizio decorrerebbe dalla conoscenza effettiva della pendenza del procedimento concorsuale: sostanzialmente dal momento in cui verrebbe depositata la domanda di ammissione al passivo.

Sul tema ha preso posizione il legislatore con l’art. 143 del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, il quale prevede che il termine per la riassunzione del processo interrotto decorre da quando l’interruzione viene dichiarata dal giudice.

Non resta, quindi, che attendere il definitivo pronunciamento delle Sezioni Unite, nonché l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi (il prossimo 1° settembre 2021) per mettere fine ai contrasti registrati sulla questione.

Cass., Sez. I, Ord., 12 ottobre 2020, n. 21961

Lodovico Dell’Oro – l.delloro@lascalaw.com

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