Crisi e procedure concorsuali

Revocatoria ordinaria per l’immobile che i fideiussori del credito bancario trasferiscono al figlio

Tribunale di Roma, 7 settembre 2012, Sez. X n. 16860

Massima: “La prova della “participatio fraudis” del terzo, necessaria ai fini dell’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l’atto dispositivo sia oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di un vincolo parentale tra il debitore ed il terzo, quando tale vincolo renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente (In applicazione di tale principio, il Tribunale di Roma ha dichiarato inefficace una compravendita immobiliare stipulata da due coniugi in favore del proprio figlio, in epoca successiva all’insorgenza di un debito dagli stessi maturato in qualità di fideiussori nei confronti di un istituto di credito).” (leggi la sentenza per esteso)

Si segnala ai lettori di Iusletter una recente sentenza con la quale il Tribunale di Roma, Sez. decima civile, 7 settembre 2012, ha stabilito che cade in revocatoria l’immobile venduto dai genitori al figlio, ritenendo sufficiente a dimostrare la participatio fraudis del terzo il vincolo di parentela.

Il Tribunale di Roma, con la richiamata sentenza ha accolto le richieste di una banca che chiedeva l’inefficacia nei propri confronti dell’atto di trasferimento di un appartamento da una coppia, fideiussori di un debito dell’istituto di credito, al proprio figlio.

Il Giudice, in particolare, ha rilevato che la prova della “participatio fraudis” del terzo, necessaria ai fini dell’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria nel caso in cui l’atto dispositivo sia a titolo oneroso e successivo al sorgere del credito, può essere ricavata anche da presunzioni semplici, ivi compresa la sussistenza di un vincolo di parentela tra debitore e terzo, quando tale vincolo renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria del disponente.

(Laura Martone – l.martone@lascalaw.com)

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