Vado a stare da papà

Revisione delle tabelle millesimali: solo dati obiettivamente verificabili

Questo il principio enunciato dalla recente sentenza della Corte di Cassazione n. 19797/16.

In tema di condominio di edifici, il valore delle unità immobiliari di proprietà esclusiva de singoli condomini e il loro proporzionale ragguaglio in millesimi a quello dell’intero edificio devono riferirsi al momento dell’adozione del regolamento condominiale e possono essere modificati “solo in relazione ad errori, di fatto e di diritto” ovvero “a circostanze sopravvenute relative alla consistenza dell’edificio o alle sue porzioni, che incidano in modo rilevante sull’originaria proporzione dei valori”.

Ne consegue che non comportano la revisione delle tabelle millesimali né “gli errori nella determinazione del valore, che non siano indotti da quelli sugli elementi necessari al suo calcolo, né i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare”.

Ai fini della modifica di tali tabelle ai sensi degli artt. 68 e 69 disp. att. c.c., dunque, gli errori rilevanti devono essere obiettivamente verificabili e, quindi, causa di “apprezzabile discrasia tra il valore attribuito nella tabella alle unità immobiliari ed il valore effettivo delle stesse”. Si tratta, pertanto, di errori attinenti alla determinazione degli elementi necessari per il calcolo del valore delle singole unità immobiliari, siano essi errori di fatto o di diritto.

Più specificamente, nell’accertamento del valore dei singoli appartamenti, ragguagliato al valore dell’edificio nel suo complesso, si deve tener conto dell’estensione, dell’altezza, dell’ubicazione e dell’esposizione, e non, invece, del canone di locazione, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione, non afferendo detti elementi all’oggettiva conformazione strutturale del piano o della porzione di piano in relazione all’intero edificio.

Cass., Sez. II, 4 ottobre 2016, n. 19797 (leggi la sentenza)

Serena Cefolas.cefola@lascalaw.com

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