Contratti

Responsabilità precontrattuale dell’utilizzatore di un contratto di leasing nei confronti dei terzi

Cass., 13 febbraio 2014, Sez. III, n. 3362 (leggi la sentenza per esteso)

Con la pronuncia n. 3362 del 13.02.2014, la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della responsabilità precontrattuale dell’utilizzatore di un contratto di locazione finanziaria che ingeneri in un soggetto terzo un ingiusto affidamento nella conclusione di un affare inerente il bene oggetto del rapporto di leasing.

Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, il terzo aveva intrapreso delle trattative con l’utilizzatore al fine di conseguire un diritto di costruzione in aderenza al cespite oggetto del leasing (un capannone); l’accordo presupponeva necessariamente la concessione di apposita servitù da parte del concedente – proprietario dell’immobile – che era stato pertanto coinvolto nel negoziato; stante la successiva interruzione delle trattative, il terzo aveva convenuto in giudizio sia l’utilizzatore sia il concedente deducendone la responsabilità precontrattuale

Ebbene, la Cassazione ha osservato come non possa condividersi “l’opinione … secondo cui l’utilizzatore non risponderebbe per mala fede nelle trattative perché non proprietario” in quanto tale impostazione risulterebbe “irrealistica e non congruente con la natura dell’operazione economica sottostante il contratto di leasing”.

In tal senso, la Corte ha evidenziato come il leasing traslativo sia teso ad attuare l’acquisto del bene da parte dell’utilizzatore che lo sceglie presso il terzo venditore in base alle proprie peculiari esigenze. Il concedente assume così un mero ruolo di finanziatore dell’operazione atteso che si limita a fornire i mezzi economici per il pagamento.

Ne deriva che “la formale intestazione della proprietà al concedente ha mera funzione di garanzia della restituzione del finanziamento e configura una sorta di proprietà fiduciaria in funzione di garanzia, che si contrappone al vero e proprio dominio utile, spettante all’utilizzatore”.

In costanza del rapporto viene difatti a configurarsi una situazione giuridica tale per cui né l’utilizzatore né il concedente possono esercitare liberamente i poteri di disposizione della proprietà o dei diritti reali sul bene oggetto del contratto: il primo in quanto non ne è proprietario, il secondo in quanto – sebbene formalmente proprietario – è vincolato agli obblighi contrattualmente assunti ovvero, segnatamente, le garanzie all’utilizzatore del pacifico godimento del bene nonchè del regolare esercizio dell’opzione di acquisto alla scadenza del rapporto.

Cionondimeno, “l’utilizzatore consegue, dal canto suo, tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria; il pieno godimento del bene, con poteri più ampi di quelli che spettano all’usufruttuario … ed assumendo rischi e responsabilità simili a quelle che gravano sul proprietario pieno”.

Stante la natura dell’operazione sottesa al rapporto contrattuale, l’esercizio dell’opzione di acquisto del cespite si pone infine, nella sostanza, come necessitata atteso che “i canoni periodici da corrispondere al concedente comprendono ben più che il mero corrispettivo del godimento, essendo in essi inclusa una frazione della somma da restituire quale importo del finanziamento, dei relativi interessi, spese ed utili dell’operazione; ragion per cui – al termine del rapporto – il bene risulta quasi interamente  pagato ed il corrispettivo dell’opzione è normalmente di importo irrisorio rispetto al valore del bene”.

Il quadro di insieme ha così inevitabilmente persuaso la Corte a non escludere la responsabilità dell’utilizzatore che induca irresponsabilmente un terzo a fare ingiustificato affidamento sul suo potere di dare corso all’operazione economica; come difatti sancito nella pronuncia in commento, “ognuno può essere chiamato a rispondere degli affidamenti ingiustamente creati nei terzi in relazione ad affari che rientrino nell’ambito dei poteri, pur limitati, che concretamente gli spettino su di un determinato bene

11 marzo 2014

(Luca Simoni – l.simoni@lascalaw.com)

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