Responsabilità Civile

Responsabilità del Notaio nei confronti della Banca in caso di non corretta identificazione del mutuatario

La Corte di Appello di Roma , con sentenza n.34/2013 ha riconosciuto la responsabilità del Notaio che ha certificato l’identità del soggetto contraente un mutuo  non rispettando  la normativa che regolamenta “l’attività di certificazione piena”, ex art. 49 lgs 89/1913.

La condotta tenuta dal professionista  ha determinato il configurarsi del reato di truffa, attuato a danno della Banca da un soggetto che, soltanto esibendo il documento di riconoscimento  si è visto certificare  la propria identità  e riconoscere l’erogazione del mutuo.

L’art. 49 della lgs 89/1993,(così come modificato dall’art.1della legge 10maggio 1976 n.333)stabilisce che, “il notaio deve essere certo dell’identità personale delle parti e può raggiungere tale certezza, anche al momento dell’attestazione, valutando tutti gli elementi atti a formare il suo convincimento.

In caso contrario il notaio può avvalersi di due fidefacienti da lui conosciuti, che possono essere anche i testimoni”.

Pertanto , il notaio è  responsabile dei danni subiti da altri per effetto della discordanza  tra identità effettiva ed identità attestata dal comparente,qualora l’identificazione sia il risultato di un convincimento di certezza raggiunto sulla base di elementi marginali e incompleti che, per come acquisiti, non siano idonei a giustificarlo secondo le regole di diligenza, prudenza e perizia professionale

La Corte, ha stabilito che la negligenza del Notaio non possa essere esclusa per il fatto che il contratto si sia stipulato nei locali della Banca, infatti si è ritenuto che il semplice rapporto instaurato dalle parti per avviare la pratica di mutuo,non può apparire decisivo per garantire l’identità del contraente.

Diverso sarebbe stato se i contraenti fossero stati clienti abituali della banca o comunque conosciuti dal funzionario responsabile della pratica e che partecipa al rogito, in questo caso infatti il Notaio sarebbe stato esonerato dalla sua responsabilità e pertanto non tenuto ad ulteriori accertamenti.

(Giovanna Di Mattei – g.dimattei@lascalaw.com)

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