European Banking Authority: servizi finanziari a distanza e tutela del consumatore

I requisiti dei consulenti finanziari in un unico decreto

Il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze (il “MEF”) ha posto in pubblica consultazione lo schema di decreto ministeriale unico (il “Decreto”) che individua i requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimonialità per lo svolgimento dell’attività di consulenza in materia di investimenti da parte dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, dei consulenti finanziari autonomi, delle società di consulenza.

Gli articoli 18-bis, comma 2, 18-ter, comma 2, e 31, commi 4 e 5, del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), infatti, stabiliscono che i consulenti abilitati all’offerta fuori sede, i consulenti finanziari autonomi e le società di consulenza finanziaria sono iscritti in tre distinti sezioni presso l’albo unico dei consulenti finanziari ed attribuiscono al MEF il compito di individuare, con decreto adottato dopo aver sentito la Consob, i requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimonialità che gli stessi devono possedere. Per ragioni di semplificazione normativa si ritiene opportuna l’emanazione di un unico decreto ministeriale concernente i requisiti che devono possedere le tre categorie di consulenti finanziari sopra indicate ai fini dell’iscrizione nell’albo unico di cui all’articolo 31, comma 4 del TUF.

Con l’entrata in vigore del Decreto, pertanto, verranno abrogati gli attuali decreti che disciplinano i requisiti dei consulenti e, in particolare, il D.M. 11 novembre 1998, n. 472, sui consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, il D.M. 24 dicembre 2008, n. 206, sui consulenti finanziari autonomi ed il D.M. 5 aprile 2012, n. 66, sulle società di consulenza finanziaria.

Il Decreto posto in consultazione disciplina, in particolare, i seguenti aspetti:

  • – i requisiti che i consulenti finanziari devono soddisfare ai fini dell’iscrizione nell’albo;
  • – le cause che comportano la sospensione dall’albo stesso e la relativa durata;
  • – i limiti al cumulo degli incarichi che possono essere ricoperti;

– i casi in cui i requisiti si applicano a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso la società di consulenza finanziaria.

Nel complesso lo schema di Decreto rafforza significativamente gli standard di idoneità dei consulenti finanziari, in parte integrando i requisiti già previsti dalla disciplina vigente attraverso la modifica delle relative disposizioni o l’introduzione di nuove. Tra tali modifiche si menzionano l’integrazione dei reati rilevanti per la perdita dei requisiti di onorabilità, la previsione di nuove ipotesi impeditive ai fini dell’iscrizione nell’albo, la previsione di un periodo di praticantato ai fini dell’acquisizione dell’esperienza professionale.

Infine, si precisa che nelle disposizioni transitorie e finali viene sancito il principio generale secondo cui le disposizioni del Decreto trovano applicazione con riferimento alle domande di iscrizione all’albo presentate successivamente all’entrata in vigore del Decreto stesso. Per le istruttorie pendenti a tale data continuano a trovare applicazione i requisiti previsti dalla precedente normativa.

La consultazione rimarrà aperta fino al prossimo 22 novembre.

Isabella Frisoni – i.frisoni@lascalaw.com

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