Vigilanza

Regolamento sui criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di Investimento collettivo del risparmio

Posto in pubblica consultazione lo schema di regolamento attuativo dell’articolo 39 del d. lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (TUF) concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di investimento collettivo del risparmio italiani (OICR).

L’art. 39, comma 1, del TUF, attribuisce al MEF il potere di determinare con regolamento, sentite la Banca d’Italia e la Consob, i criteri generali cui devono uniformarsi gli OICR italiani con riguardo: (i) all’oggetto dell’investimento, (ii) alle categorie di investitori cui è destinata l’offerta delle quote o azioni, (iii) alla forma aperta o chiusa e alle modalità di partecipazione, con particolare riferimento alla frequenza di emissione e rimborso delle quote, all’eventuale ammontare minimo delle sottoscrizioni e alle procedure da seguire, (iv) all’eventuale durata minima e massima, (v) alle condizioni e alle modalità con le quali devono essere effettuati gli acquisti o i conferimenti dei beni, sia in fase costitutiva che in fase successiva alla costituzione del fondo.

Il comma 2 del suddetto art. 39 prevede, altresì, che tale regolamento stabilisca: (i) le categorie di investitori non professionali nei cui confronti è possibile commercializzare quote di FIA italiani riservati, secondo le modalità previste dall’articolo 43 TUF, (ii) le scritture contabili, il rendiconto e i prospetti periodici che le società di gestione del risparmio redigono, in aggiunta a quanto prescritto per le imprese commerciali, nonché gli obblighi di pubblicità del rendiconto e dei prospetti periodici, (iii) le ipotesi nelle quali la società di gestione del risparmio deve chiedere l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato delle quote dei fondi (iv) i requisiti e i compensi degli esperti indipendenti indicati nell’ articolo 6, comma 1, lettera c), n. 5 del TUF.

Documento di consultazione

Documento di consultazione – Schema di regolamento

La consultazione pubblica si concluderà il 10 giugno 2014.

4 giugno 2014

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)

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