Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Recupero iva nei fallimenti: un addio?

La procedura di recupero rapido dell’IVA dei crediti incagliati o in sofferenza, rappresenta un tema caldo per il tessuto produttivo.

Nel mare magnum dei provvedimenti di emergenza qualcosa sembrava essersi mosso, ma l’Esecutivo, alla fine, è ritornato sui propri passi.

Nella bozza del decreto di agosto (D.L. 14 agosto 2020, n. 104), infatti, era presente una norma (art. 90) che avrebbe dovuto modificare il D.P.R. n. 633/1972 (il testo normativo istitutivo dell’imposta sul valore aggiunto), consentendo di anticipare il recupero dell’IVA relativa ai crediti in sofferenza.

Si ricorda ai Lettori che la normativa vigente consente ad un creditore di emettere la nota di variazione in diminuzione dell’IVA, in caso di fallimento del debitore, solo una volta definita la procedura (più precisamente, secondo un parere dell’Agenzia delle Entrate, ad oggi sarebbe possibile operare variazioni in diminuzione al volume di IVA solo una volta decorso il termine per le osservazioni al progetto di riparto finale, ovvero una volta acclarata l’infruttuosità della procedura).

La modifica normativa avrebbe consentito al creditore di emettere la nota di variazione in diminuzione sin dall’apertura della procedura concorsuale e, eventualmente, operare rettifiche in un secondo momento, in caso di soddisfacimento – anche parziale – del credito.

Inoltre, per i crediti di modesta entità (ovvero quelli sino ad Euro 5.000) era prevista la possibilità di operare la variazione dopo soli sei mesi dalla scadenza del termine di pagamento, indipendentemente dall’avvio o meno di procedure esecutive o concorsuali.

Purtroppo, la previsione è stata stralciata dal testo definitivo del decreto di agosto.

Nulla è, poi, previsto a riguardo né all’interno del Codice della Crisi né negli altri “decreti covid”.

Ma non è ancora della l’ultima parola: gli addetti al settore auspicano che il procedimento possa essere inserito nella legge di conversione del decreto-legge, attualmente oggetto di discussione parlamentare.

Naturalmente, la redazione di Iusletter sarà la prima ad informarvi su ogni novità a riguardo.

Sacha Loforese – s.loforese@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche

Nell’ambito dell’accordo di composizione della crisi è proponibile una procedura congiunta da p...

Crisi e procedure concorsuali

Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Recentemente la Corte di Cassazione ha chiarito la portata dell'art. 2035 c.c., affermando l'impossi...

Crisi e procedure concorsuali

Not in my name: il falsus procurator di società di capitali

La cessione del quinto è opponibile alle procedure concorsuali? Ci sono dei limiti temporali? Può ...

Crisi e procedure concorsuali

X