Direttive Comunitarie

Recepimento della CDR3: Sistemi di remunerazione e incentivazione delle banche

Il 22 gennaio si è concluso il periodo di consultazione avviato da Banca d’Italia, secondo quanto previsto dal Programma dell’attività normativa dell’area vigilanza per l’anno 2011 (documento di consultazione), avente ad oggetto le Disposizioni di vigilanza in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche, che saranno emanate per dare attuazione alla direttiva 2010/76/UE (cd. CRD III).

In virtù di quanto definito nelle disposizioni sul processo di controllo prudenziale, l’obiettivo è pervenire a sistemi di remunerazione in linea con obiettivi aziendali di lungo periodo, collegati con i risultati aziendali, opportunamente corretti per tenere conto di tutti i rischi, coerenti con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, tali da evitare incentivi discorsivi che possano indurre violazioni normative o ad un’eccessiva assunzione di rischi per la banca e il suo sistema nel suo complesso.

La CRD III e le disposizioni di banca d’Italia tengono conto degli indirizzi e dei criteri concordati in sede internazionale in risposta alla crisi, tra cui:

               i principi e gli standards adottati dal Financial Stability Board (“FSB Principles for Sound Compensation Practices”, aprile 2009 e “FSB Principles for Sound Compensation Practices – Implementation Standards”, settembre 2009 e “Thematic Review on Compensation, Peer Review Report”, marzo 2010);

               le metodologie elaborate dalla Commissione Europea per la Vigilanza bancaria (Basel Committee on Banking Supervisory, “Compensation Principles and Standards Assestment Methodology”, gennaio 2010 e “Range of Methodologies for Risk and Performance Alignment of Remuneration”, ottobre 2010);

               la Raccomandazione della Commissione Europera per la remunerazione nel settore finanziario;

               le Guidelines emanante dal Committee of European Banking Supervisors (European Banking Authority dal 1 gennaio 2011) in attuazione di specifiche previsioni contenute nella direttiva (“Guidelines on Remuneration Policies and Practicies”, 10 dicembre 2010 e “High-level principles for Remuneration Policies”, aprile 2009).

Per assicurare un quadro normativo unitario e organico, il provvedimento sostituirà le precedenti disposizioni in tema di remunerazione emanata da Banca d’Italia.

I destinatari sono le banche e i gruppi bancari, quindi anche le componenti estere (ovunque insediate) e, ove applicabili, anche alle filiali italiane di banche extra-comunitarie. La capogruppo assicura la coerenza delle politiche di remunerazione nell’intero gruppo bancario.

E’ previsto che i destinatari osservino le disposizioni tenendo conto delle proprie caratteristiche, dimensioni, complessità dell’attività svolta. Le scelte che le banche operano avvalendosi del principio di proporzionalità devono essere opportunamente valutate e formalizzate.

 

(Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com)

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