Diritto Processuale Civile

Rapporti tra domanda ex art. 2932 e domanda di accertamento dell’avvenuto trasferimento della proprietà del bene

Cass., Sez. II Civile, 8 aprile 2015, n. 7039 (leggi la sentenza)

Con la pronuncia in commento la Suprema Corte di Cassazione ha affrontato la problematica della modificabilità, in corso di giudizio, della domanda di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere il contratto preliminare di vendita in quella di accertamento del’intervenuto trasferimento dell’immobile oggetto della promessa contrattuale.

Nel caso di specie il promissario acquirente ha convenuto in giudizio il promittente venditore per ottenere l’annullamento, per vizio del consenso, della scrittura di scioglimento transattivo di un contratto preliminare intercorso tra le parti ed in subordine per ottenere la pronuncia costitutiva ex art. 2932 c.c. dello stesso preliminare.

Solo in sede di precisazione delle conclusione l’attore ha poi formulato la richiesta di accertamento dell’avvenuto trasferimento dell’immobile.

Il Tribunale, prima, e la Corte d’Appello, poi, hanno, però, ritenuto inammissibile tale ultima domanda, in quanto formulata tardivamente nel giudizio di primo grado e, considerata domanda nuova, sotto il profilo del petitum e della causa petendi, nel giudizio di secondo grado.

La Corte di Cassazione adita, infine, dalla promissaria acquirente, ha confermato definitivamente il provvedimento impugnato, ribadendo il principio secondo il quale, qualora sia formulata originariamente domanda intesa ad ottenere una sentenza costitutiva ai sensi dell’art. 2932 c.c., la stessa non può essere convertita, in corso di giudizio, nella pretesa di vedersi accolta la richiesta di accertamento dell’avvenuto trasferimento della proprietà del bene oggetto del contratto preliminare.

Il Supremo Collegio, a sostegno della propria decisione, ha, quindi, richiamato l’orientamento ormai consolidatosi nella giurisprudenza di legittimità, secondo il quale la novità della successiva domanda di accertamento dell’avvenuto trasferimento “è ravvisabile nel fatto che, mentre nella richiesta di sentenza costitutiva, ai sensi dell’art. 2932 c.c., l’attore fa valere un contratto preliminare con effetti meramente obbligatori, avente ad oggetto l’obbligo delle parti contraenti di addivenire ad un contratto definitivo di vendita, con la successiva richiesta di accertamento dell’avvenuto effetto traslativo, adduce un contratto con efficacia reale immediatamente traslativo della proprietà dell’immobile per effetto del consenso legittimamente manifestato, ipotesi che implica evidentemente una diversa indagine in fatto ed in diritto rispetto alla domanda originaria (cfr Cass. Civ. n. 1740/08, Cass. Civ. n. 2723/10).

4 maggio 2015

Laura Pelucchi – l.pelucchi@lascalaw.com

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