Contratti

“Questa villa non s’ha da fare”: futuri sposi condannati a risarcire il titolare

Confermato il diritto del proprietario di una villa, utilizzata come location per ricevimenti di nozze, ad ottenere il pagamento dai promessi sposi di somme a titolo di corrispettivo per il recesso dal contratto di banqueting.

È stata, infatti, considerata legittima, e non vessatoria, la clausola contrattuale nella quale le parti stabilivano che la facoltà di recesso dei futuri sposi fosse subordinata al pagamento di una determinata somma di denaro.

Nel caso di specie, è dunque, costata cara ai promessi sposi la decisione di non voler più realizzare il banchetto di nozze nella villa scelta in un primo momento. Certamente legittimo, sia chiaro, il recesso degli stessi esercitato, ma ugualmente pacifico anche il loro obbligo di risarcire il titolare della villa, così come previsto nel contratto di banqueting. Sia i giudici del Tribunale che quelli della Corte d’Appello hanno dato ragione al titolare della struttura scelta come location per il ricevimento. Ed infatti, una volta preso atto del recesso esercitato da parte dei promessi sposi, è stata considerata legittima la richiesta dell’imprenditore al fine di ottenere il pagamento di una penale, come peraltro espressamente stabilito nel contratto stipulato tra le parti.

Per i Giudici, in sostanza, non si può parlare di clausola vessatoria, trattandosi della consensuale previsione, all’esito di una puntuale trattativa individuale condotta dalle parti, di una specifica facoltà assicurata al consumatore, quella di recedere dal contratto già concluso, dietro pagamento di un corrispettivo variamente determinato in funzione dell’epoca dell’eventuale recesso. Non si tratta, invece, di una clausola penale o di alcuna altra forma di coazione unilaterale all’adempimento eventualmente foriera di possibili squilibri nei diritti e negli obblighi delle parti.

Tale linea di pensiero è stata adottata anche dalla Cassazione che, respingendo il ricorso proposto dai due promessi sposi, ha sancito in via definitiva il diritto del titolare della villa ad essere tenuto indenne a fronte del recesso esercitato dai clienti.

Cass., Sez. VI Civ., 9 aprile 2019, n. 9937

Laura Vivian – l.vivian@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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