Diritto Processuale Civile

Quando la notifica tardiva diviene tempestiva

Cass., Sez. I, 16 novembre 2015, n. 23399 (leggi la sentenza

Con sentenza n. 23399 del 16 novembre 2015 la Corte di Cassazione ha statuito che “in tema di notificazioni degli atti processuali, qualora la notificazione dell’atto, da effettuarsi entro un termine perentorio, non si concluda positivamente per circostanze non imputabili al richiedente, questi ha la facoltà e l’onere – anche alla luce del principio della ragionevole durata del processo, atteso che la richiesta di un provvedimento giudiziale comporterebbe un allungamento dei tempi del giudizio – di richiedere all’ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio. In siffatta evenienza, ai fini del rispetto del termine, la conseguente notificazione – attesa la unitarietà del procedimento notificatorio – avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento stesso, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto, tenuti presenti i tempi necessari secondo la comune diligenza per conoscere l’esito negativo della notificazione e per assumere le informazioni ulteriori conseguentemente necessarie (cfr. Cass.S.U. 17352/2009; Cass. 586/2010; 6846/2010; 9046/2010; 21154/2010;26518/2011; 18074/2012; 20830/2013; 24641/2014).”.

Nel caso di specie con apposito decreto ingiuntivo veniva intimata la consegna di due autoveicoli, nonché il pagamento di una somma di denaro oltre interessi e spese processuali. In particolare, ai sensi dell’art. 641 c.p.c. e quindi, entro il quarantesimo giorno per la proposizione dell’opposizione, l’intimato indirizzava la notifica dell’atto di citazione in opposizione al provvedimento monitorio presso il domicilio indicato dall’ingiungente, ossia presso lo studio legale del proprio difensore costituito, ove però solo con la seconda notifica l’atto veniva ritualmente consegnato al destinatario. Nonostante ciò, l’adito Tribunale dichiarava definitivo il decreto ingiuntivo, quindi reputando tardiva l’opposizione proposta dall’intimato. Avverso tale sentenza però veniva proposto appello, successivamente rigettato. Pertanto, l’intimato proponeva ricorso così motivando le proprie ragioni:

  • l’avvenuta riattivazione del procedimento notificatorio, operata a distanza di soli dieci giorni dal precedente tentativo di notifica avrebbe dovuto comportare che il procedimento in questione, si sarebbe dovuto considerare unico ed unitario;
  • l’esito positivo della seconda notifica non avrebbe potuto essere considerato come la conclusione di un autonomo procedimento notificatorio, del tutto disgiunto dal primo, con la conseguenza che il ritenere tardiva l’opposizione era un’affermazione errata, alla luce del fatto che la seconda notifica rappresenta il momento conclusivo dell’unico procedimento notificatorio, il cui esito avrebbe effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento medesimo;
  • il principio di ragionevole durata del processo ammette, poi, che la parte può riattivare il procedimento notificatorio anche in assenza di una formale istanza del giudice.

Il Supremo Collegio ha, quindi, accolto il ricorso dell’intimato cassando l’impugnata sentenza e rinviando la causa alla Corte d’Appello di Firenze in diversa composizione, la quale dovrà procedere sia al nuovo esame della controversia nel merito, che alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

26 novembre 2015

Claudia Modestoc.modesto@lascalaw.com

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Mario Valentino vs. Valentino

Il decreto legge approvato giovedì 22 luglio dal Consiglio dei ministri dispone che, fino al 31 di...

Diritto Processuale Civile

Costruzione di nuovi edifici: la relazione energetica non vincola l’appaltatore

La Corte di Cassazione con recente pronuncia ha confermato i principi relativi alla notifica effett...

Diritto Processuale Civile

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

In caso di riunione per continenza di due cause pendenti innanzi al medesimo giudice, le preclusion...

Diritto Processuale Civile

X