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Può il regolamento condominiale vietare il distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento?

Sono nulle, per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune, sia la clausola del regolamento condominiale, sia la delibera attuativa, che vietino al condomino di rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento e di distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dal detto impianto comune, “seppure il suo distacco non cagioni alcun notevole squilibrio di funzionamento né aggravio di spesa per gli altri partecipanti”.

Secondo un ormai consolidato orientamento giurisprudenziale, infatti, il regolamento di condominio che contenga un incondizionato divieto di distacco contrasta non solo con l’art. 1118 comma 4, c.c., ma anche con gli artt. 26, comma 5, L. n. 10 del 1991 e 9, comma 5, d.lgs. n. 102 del 2014, a tutela dell’uso razionale delle risorse energetiche e il miglioramento delle condizioni di compatibilità ambientale.

Nel caso sottoposto all’attenzione della Corte, il condomino ricorrente, pur essendosi distaccato dall’impianto centralizzato di riscaldamento, si vedeva imputare dal condominio le spese di godimento del servizio di riscaldamento comune. Il condominio, infatti, eccepiva che il regolamento condominiale obbligava i condomini a contribuire alle spese necessarie per le parti comuni, e dunque anche all’utilizzazione del servizio di riscaldamento, vietando l’esonero dal relativo pagamento pur in caso di rinuncia.

Sia il Tribunale che la Corte d’Appello rigettavano la domanda del condomino relativa alla declaratoria di nullità della delibera condominiale, che escludeva l’esonero dal pagamento delle spese comuni, pur in presenza di un impianto di riscaldamento autonomo.

La Corte di Cassazione, invece, precisa che sono valide le disposizioni del regolamento di condominio ove si limitino ad obbligare il condomino rinunziante a concorrere alle spese per l’uso del servizio centralizzato. È, pertanto, legittima la delibera assembleare che disponga che le spese di gestione dell’impianto termico centralizzato siano poste a carico anche dei condomini che abbiano rinunciato ai relativi servizi. Non è, invece, ravvisabile una previsione che ponga un divieto al condomino di distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento. Ciò in quanto i condomini “sono liberi di regolare mediante convenzione il contenuto dei loro diritti e dei loro obblighi mediante una disposizione regolamentare di natura contrattuale che diversamente suddivida le spese relative all’impianto”. Ne consegue che costituisce un’obbligazione propter rem la corresponsione delle spese inerenti la gestione dell’impianto termico centralizzato e non , invece, il divieto di distacco dall’impianto stesso.

Cass., Sez. II Civ., 02 novembre 2018, ordinanza n. 28051

Serena Cefola – s.cefola@lascalaw.com

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