Dati statistici della UIF sulle SOS

Pubblicato il Rapporto Annuale della UIF per l’anno 2018

In data 11 luglio 2019, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (“UIF”), per il tramite del suo Direttore, Claudio Clemente, ha presentato il rapporto annuale sull’attività svolta nell’anno 2018 (il “Rapporto Annuale”).

La presentazione del Rapporto Annuale costituisce, ormai da anni, l’occasione per esporre al pubblico le linee di sviluppo strategico che la UIF intende seguire nell’esercizio delle proprie funzioni, in conformità dei principi di trasparenza, condivisione e coordinamento che rappresentano elementi essenziali di un buon sistema di prevenzione al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

I dati del 2018 testimoniano la vitalità di tale sistema e confermano che la collaborazione attiva ha continuato ad assumere dimensioni crescenti. In quest’ambito, le segnalazioni di operazioni sospette sono ulteriormente aumentate nel numero e mediamente migliorate nella qualità.

In particolare, la UIF, nel 2018, ha esaminato 98.117 segnalazioni di operazioni sospette, di cui più di 1.000 relative a sospetto di finanziamento del terrorismo. Di queste, oltre il 45% è stato ritenuto a rischio medio-alto o alto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, mentre circa 16.000 sono risultate a rischio nullo o molto basso.

Sono stati conseguiti ulteriori miglioramenti in termini di velocità di trattazione e accuratezza degli esiti. La diversificazione e l’aumento del numero di segnalanti, inoltre, ha indotto la UIF a ricercare metodologie di analisi differenziate, sviluppando il ricorso ai modelli comportamentali e alle analisi aggregate, specie in ambiti, come quello del money transfer, in cui le singole operazioni segnalate sono di importo contenuto ma, per la loro numerosità e frequenza, possono rappresentare componenti di attività altamente rischiose.

Occorre comunque segnalare che da settembre sarà avviata la rilevazione delle comunicazioni oggettive che riguarderanno i prelevamenti e i versamenti di contante, in considerazione dell’ampia diffusione che tale strumento continua ad avere in Italia e della rilevanza che i relativi dati rivestono ai fini delle analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e dei flussi finanziari.

Ad ogni modo, le segnalazioni analizzate e trasmesse agli Organi investigativi hanno superato quelle ricevute: gli esiti investigativi confermano l’utilità delle analisi condotte, che hanno spesso determinato l’avvio di importanti indagini, anche in tema di corruzione e di criminalità organizzata.

Un altro dato che dimostra la vitalità del sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo è rappresentato dalla solidità della rete di collaborazione tra le Autorità. In tale contesto, si sono intensificate le collaborazioni con le Procure e con gli Organi investigativi e sono stati avviati gli scambi con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Sono aumentati anche gli scambi informativi con le Financial Intelligence Unit (“FIU”) estere data la rilevanza dei flussi transnazionali analizzati, anche se permangono carenze nella partecipazione al sistema da parte di alcune categorie di operatori e nella collaborazione offerta da non pochi Paesi esteri.

Nella convinzione che il contributo della Pubblica amministrazione, ancora troppo contenuto, sia prezioso per approfondire le operazioni sospette segnalate e per individuarne altre di difficile rilevazione da parte dei soggetti obbligati, la UIF ha aggiornato gli specifici indicatori di anomalia e rafforzato l’azione di formazione e sensibilizzazione degli operatori pubblici.

L’attività dell’Unità è stata inoltre volta a cogliere e approfondire i cambiamenti sui mercati finanziari e le nuove vulnerabilità. Le prime evidenze sui rischi delle valute virtuali in termini di potenziali utilizzi a fini criminali hanno indotto la UIF a focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche delle operazioni sospette in crypto-asset. Più in generale, la nuova morfologia del mercato dei servizi di pagamento, cui hanno dato impulso le tecnologie Fintech e la Direttiva (UE) 2015/2366 (“PSD2”), richiede un ulteriore aggiornamento dei presidi e delle sensibilità. La strategia della UIF è incentrata su una più stretta partnership con gli operatori del comparto per concorrere ad una maggiore consapevolezza dei rischi di riciclaggio a esso connessi.

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