La sentenza Lexitor non sposta i termini della decisione

Provvedimenti d’urgenza: chi non paga accetta il rischio di una segnalazione in C.R.

Il Tribunale di Vallo della Lucania ha rigettato un ricorso ex art. 700 c.p.c., finalizzato ad ottenere la cancellazione della segnalazione eseguita in Centrale Rischi, per carenza del requisito del periculum in mora.

Il ricorrente, con riferimento al requisito del fumus, lamentava il mancato preavviso della segnalazione, la violazione della disciplina sul trattamento dei dati personali e l’omessa costituzione in mora, mentre, a fondamento del periculum, adduceva il rischio “grave ed irreparabile” di mancato accesso al credito.

Le Banche resistenti, costituitesi in giudizio, eccepivano l’incompetenza del giudice adito nonché l’assenza dei requisiti processuali necessari per ottenere l’accoglimento del ricorso.

Il Giudice, a definizione del procedimento, ha affermato che “Ragione più liquida impone il rigetto della domanda cautelare per assenza di periculum” e ciò in quanto “Il ricorrente, infatti, pur lamentando l’illegittima segnalazione del proprio nominativo, senza preavviso, ha prospettato un pregiudizio grave ed irreparabile dovuto all’impossibilità di accedere a nuovi finanziamenti. Non ha però allegato alcuna prova documentale di siffatta impossibilità, limitandosi semplicemente a dedurre un diniego di nuovo prestito”.

E ancora: “L’imminenza ed irreparabilità del citato periculum appaiono insussistenti anche alla luce del fatto che […] l’odierno ricorrente ha preferito rimanere insolvente – per motivi che non è dato conoscere – esponendosi così alla permanenza della segnalazione ed al rischio (per quanto detto, solo futuro ed eventuale) di possibili dinieghi di nuovi prestiti da parte di ulteriori istituti di credito”.

In chiusura il Giudice ha motivato il rigetto statuendo, inoltre, che “Né il ricorrente ha dedotto circostanze tali da essere inquadrato come soggetto solitamente necessitante di credito (es. esercizio di attività d’impresa)”.

Pertanto la volontaria protrazione dello stato d’insolvenza e la mancata prova (specifica) del requisito del periculum ostano all’accoglimento del ricorso cautelare per cancellazione della segnalazione in Centrale Rischi.

Tribunale di Vallo della Lucania, ordinanza dell’1 giugno 2018

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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