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Quali i poteri che discendono da un’ampia procura alle liti?

L’ampia procura conferisce al difensore il potere di esperire ogni azione idonea al perseguimento dell’interesse di parte

“I poteri del difensore discendono direttamente dalla legge, la procura valendo solamente a realizzare la scelta e la designazione dell’avvocato e a far emergere la relativa (più o meno ampia) eventuale limitazione in base alla volontà della parte. Da ciò deriva che la procura, ove risulti come nella specie conferita in termini ampi e comprensivi (“con ogni facoltà”), in base a un’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale idonea a dare attuazione ai principi di tutela del diritto di azione e di difesa nonché di economia processuale (artt. 24 e 111 Cost.) deve intendersi come idonea ad attribuire al difensore il potere di esperire tutte le azioni necessarie o utili per il conseguimento del risultato a tutela dell’interesse della parte assistita. Ivi ricompresa, pertanto, l’azione di garanzia cd. Impropria, volta come detto a salvaguardare l’interesse della parte mediante la chiamata in causa del terzo, perché risponda in suo luogo o venga condannato a tenerla indenne di quanto risulti eventualmente tenuta a prestare all’attore”.

Questo è quanto ha statuito la Cassazione Civile a Sezioni Unite nella sentenza n. 4909 del 2016, nel dirimere un contrasto interpretativo vertente sulla portata dei poteri da riconoscere al difensore di parte, a seguito di conferimento di procura alle liti che, nel caso di specie, era contraddistinta dall’inciso “con ogni facoltà”.

La controversia nasceva dall’opposizione ad un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Trieste, su ricorso proposto da un Condominio della suddetta città nei confronti degli eredi di un condomino defunto, per ottenere il pagamento di quanto dovuto a titolo di spese di ristrutturazione mai corrisposte dal de cuius. Il Giudice di primo grado, nell’accogliere la domanda riconvenzionale degli opponenti, condannava altresì la Società appaltatrice dei lavori di ripristino – nel frattempo chiamata in causa in garanzia dal Condominio – a risarcire i primi, per i danni causati al loro appartamento da infiltrazioni d’acqua generatesi a seguito della negligente custodia del tetto condominiale da parte della suddetta Ditta.

La sentenza di primo grado veniva dapprima confermata dalla Corte del merito dinanzi alla quale la Società appaltatrice soccombente aveva proposto appello e, in seguito, anche dalle Sezioni Unite della Corte di legittimità, alle quali la causa era stata assegnata su rimessione della II Sezione civile.

In particolare, la Suprema Corte, nel rilevare che la Corte d’Appello aveva provveduto a respingere l’eccezione di inammissibilità della chiamata in causa per inesistenza di idonea procura ad hoc, sollevata dalla ricorrente, si è conformata alla ratio decidendi seguita dal Giudice di secondo grado, il quale aveva osservato che la dicitura “ogni facoltà” inserita nella procura alle liti, conferiva alla stessa un tenore tale da smentire la sollevata eccezione.

Inoltre, le Sezioni Unite hanno precisato che “la procura alle liti è l’atto formale con il quale si attribuisce al difensore lo ius postulandi, il “ministero” di rappresentare la parte del processo” e, aggiungono, “la procura ad litem ex art. 83 c.p.c. è negozio unilaterale processuale, formale ed autonomo, che investe della rappresentanza in giudizio il difensore e si distingue dal presupposto rapporto c.d. interno, il quale ha fonte nel contratto di prestazione d’opera professionale stipulato tra quest’ultimo e la parte – o chi pe essa -restando insensibile alla sorte del contratto di patrocinio”.

Alla luce di tale presa di posizione, quindi, si può concludere affermando che la procura caratterizzata da un ampio contenuto, conferisce al procuratore il potere di intraprendere qualsiasi azione strumentale al perseguimento dell’interesse del rappresentato, compresa la chiamata in causa del terzo in garanzia cd. impropria.

Cass., Sez. Un., 14 marzo 2016, n. 4909 (leggi la sentenza

Biagio Torsellob.torsello@lascalaw.com

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