La mediazione è obbligatoria anche per il fideiussore?

Mediazione: da quando è impedita la decadenza?

In tema di esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione, l’effetto impeditivo della decadenza non discende dalla presentazione della domanda, ma si ricollega al momento della comunicazione alle altre parti coinvolte.

A questa conclusione è pervenuta la Corte d’Appello di Palermo, all’esito di un giudizio nel cui ambito parte appellante lamentava il fatto che il giudice di primo grado avesse accolto l’eccezione di decadenza dalle domande sollevata dalla controparte, non considerando che l’istanza di mediazione era stata presentata all’organismo entro il termine decadenziale di legge. Secondo la difesa dell’appellante, infatti, l’effetto di impedire la decadenza dovrebbe collegarsi alla presentazione della domanda di mediazione, cioè al compimento dell’attività necessaria ad avviare il procedimento, non potendo farsi dipendere il rispetto del termine di decadenza dal compimento di attività dell’organismo di mediazione, indipendenti dall’iniziativa dell’istante.

Pronunciandosi sul punto, i giudici hanno evidenziato che l’art. 5, comma 6, del D.Lgs. n. 28/2010 prevede che “dal momento della comunicazione alle altre parti, la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale“, aggiungendo che, “dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresì la decadenza per una sola volta, ma se il tentativo fallisce la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza, decorrente dal deposito dei verbale di cui all’articolo II presso la segreteria dell’organismo“.

Dunque, “In base alla chiara espressione letterale della norma in premessa, che non si presta ad equivoci interpretativi, la domanda di mediazione impedisce la decadenza dal momento della sua comunicazione alle altre parti. (….) sicché appare condivisibile la tesi del Tribunale, perché più aderente alla ratio della disposizione, che fa decorrere l’effetto decadenziale non dalla data del deposito della domanda ma dalla sua comunicazione”.

In ogni caso la Corte, con riguardo al soggetto tenuto alla comunicazione della domanda, ha osservato che l’istante avrebbe potuto, anche di propria iniziativa, comunicare la stessa alla controparte in tempo utile ad evitare la decadenza, e ciò ai sensi dell’art. 8 del D. lgs 28/2010, secondo il quale la comunicazione della domanda di mediazione alla controparte può avvenire “anche a cura della parte istante”, e non necessariamente del mediatore.

Corte App. Palermo, 17 luglio 2021, n. 1122

Simona Daminelli – s.daminelli@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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