Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Le dichiarazioni assunte nel corso degli incontri sono processualmente irrilevanti

Il Tribunale di Treviso, richiamando il disposto dell’art. 10 del d.lgs. n. 28/10, precisa che le dichiarazioni rese dalle parti nel corso degli incontri di mediazione non possono assumere alcun rilievo probatorio ai fini della decisione del giudizio in corso.

La sentenza del Tribunale trevigiano, pur non introducendo sostanziali elementi di novità, ci consente di riflettere sull’importanza della riservatezza, principio cardine della procedura di mediazione, dal quale dipendono l’efficacia e la buona riuscita della medesima.

Tale principio trova codificazione agli art. 9 e 10 del decreto legislativo già citato, i quali prevedono sia la riservatezza esoprocedimentale, che la riservatezza endoprocedimentale. In altre parole, da un lato il legislatore si preoccupa che le informazioni acquisite da “chiunque presti la propria opera o il proprio servizio nell’organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione” non vengano divulgate a terzi; dall’altro, si cura che sulle dichiarazioni rese dalle parti nel corso degli incontri sia mantenuto assoluto riserbo in un eventuale giudizio successivo.

Infatti, affinché le parti possano sentirsi libere di esprimere senza remore la propria posizione nel corso degli incontri, agevolando così l’operato del mediatore nella ricerca di un accordo il più possibile soddisfacente per entrambe, occorre che le medesime siano certe dell’inutilizzabilità delle dichiarazioni rese in mediazione in una eventuale successiva fase contenziosa.

Gli art. 9 e 10 del d. lgsl n. 28/10 altro non sono che la rielaborazione a livello nazionale del principio già espresso nella direttiva 2008/52/CE che, al suo sedicesimo e ventitreesimo punto di considerazioni iniziali, ha ribadito l’importanza fondamentale del principio di riservatezza, guidando gli Stati e dettando i principi base per la formazione dei mediatori anche su questo aspetto.

29 giugno 2016

Mariangela Boneram.bonera@lascalaw.com

 

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