La rivincita del promissario acquirente

Residenza e dimora abituale: dove notifico?

La notifica dell’ingiunzione effettuata presso la residenza anagrafica può considerarsi nulla solo nel caso in cui il destinatario dimostri il proprio trasferimento ad altro indirizzo e che il notificante ne sia a conoscenza oppure che, utilizzando l’ordinaria diligenza, avrebbe potuto apprendere il nuovo recapito presso il quale compiere l’incombente.

Questo è il principio espresso con l’ordinanza n. 27368/2021 dalla Corte di Cassazione, che ha infatti chiarito – in tema di validità della notifica – quali siano i requisiti da provare, al fine di far dichiarare nulla la notifica eseguita nel luogo di residenza del destinatario risultante dai registri anagrafici.

La vicenda trae origine dall’opposizione a decreto ingiuntivo, dichiarata inammissibile, poiché tardiva, con sentenza del Tribunale, successivamente appellata dal debitore.

Secondo l’opponente, la notificazione dell’ingiunzione avrebbe dovuto essere dichiarata nulla, perché eseguita presso l’indirizzo di residenza dello stesso e non presso il luogo della sua abituale dimora.

La Corte d’appello ha confermato la statuizione del giudice di prime cure.

Chiamata a dirimere la controversia, la Corte di Cassazione ha dapprima osservato che la notifica dell’ingiunzione non poteva ritenersi nulla, in quanto non solo era stata eseguita presso la residenza anagrafica del debitore ai sensi dell’art 140 c.p.c. ma chi aveva eccepito la nullità della notifica non aveva fornito prove sufficienti e convincenti circa l’effettiva conoscenza da parte del notificante del trasferimento del destinatario a nuovo indirizzo.  

Inoltre, secondo la Corte, il ricorrente non aveva allegato né provato che la dedotta nullità della notifica gli avesse impedito di avere conoscenza del decreto e, quindi, di proporre tempestiva opposizione.

Alla luce di tali osservazioni, la Suprema Corte, in linea con il precedente orientamento sul punto, ha affermato come, nel caso in cui la notifica di un atto venga eseguita nel luogo di residenza del destinatario, risultante dai registri anagrafici, la stessa può essere dichiarata nulla soltanto nell’ipotesi in cui il destinatario provi di essersi trasferito altrove ed altresì che il notificante sia a conoscenza del nuovo indirizzo, ovvero avrebbe potuto conoscerlo con l’uso dell’ordinaria diligenza.

Solo in quest’ultimo caso, continua la Corte, la residenza reale, presso cui il notificante è tenuto ad eseguire la notifica ai sensi dell’art 139 c.p.c., deve ritenersi prevalente rispetto alla residenza anagrafica.

Cass., Sez. II, Ord., 8 ottobre 2021, n. 27368

Consulta l’infografica

Chiara Calì – c.cali@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
La rivincita del promissario acquirente

La sentenza di estinzione del processo è nulla se pronunciata in assenza del contraddittorio tra l...

Diritto Processuale Civile

Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Con una recente ordinanza, il Tribunale di Arezzo, in sede cautelare, nel decidere sulla sussistenz...

Diritto Processuale Civile

Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

La Corte di Cassazione affronta il tema del termine utile per impugnare la sentenza emessa in forma...

Diritto Processuale Civile

X