L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il privilegio fondiario batte il fallimento del terzo datore di ipoteca

La Sentenza in commento ha precisato in maniera inequivocabile che il privilegio previsto dal comma 2 dell’art. 41 TUB, relativo alla facoltà per il creditore fondiario di iniziare o proseguire una azione esecutiva individuale anche dopo la dichiarazione di fallimento del debitore, si conserva indipendentemente  dalla circostanza che il bene pignorato sia sottoposto ad esecuzione per la soddisfazione di un credito vantato verso il fallito o verso terzi.

L’unico elemento necessario, infatti, è il privilegio fondiario sia inerente al bene colpito dal pignoramento, non rilevando se l’esecutato sia il mutuatario e, quindi, il debitore, o solo il terzo datore di ipoteca.

In tale ultimo caso, si dovrà esclusivamente verificare che siano state rispettate le forme di cui agli artt. 602 e ss. c.p.c.

Nella fattispecie affrontata dal Tribunale di Napoli Nord, la Curatela fallimentare della società esecutata aveva proposto opposizione all’esecuzione e/o agli atti esecutivi, contestando la legittimità della procedura esecutiva immobiliare e negando che la stessa potesse avere ulteriore seguito.

L’opponente, a sostegno delle proprie tesi, aveva sostenuto che l’Istituto di credito procedente che aveva chiesto il prosieguo della procedura esecutiva individuale fosse sfornito di titolo per dare impulso alla prosecuzione della stessa, in quanto “se, come nel caso di specie, l’esecutato poi fallito non sia anche il mutuatario, e quindi, non abbia percepito somme che la banca anela di recuperare, non v’è ragione di accordargli alcuna preferenza (processuale) rispetto ai creditori concorrenti (tra i quali, tra l’altro, non può nemmeno annoverarsi) con i quali parteciperà quindi al (o meglio secondo le regole del) riparto fallimentare del ricavato della liquidazione fallimentare del bene gravato”.

Anzi, secondo il Fallimento, l’Istituto di credito opposto – quale mero il titolare di un diritto di ipoteca su beni ricompresi nel fallimento costituiti a garanzia di crediti vantati verso soggetti diversi dal fallito – non potrebbe avvalersi del procedimento di verifica dello stato passivo e, pertanto, l’impossibilità di essere ammesso al passivo fallimentare priverebbe la banca del privilegio processuale di cui all’art. 41 TUB, costituendone una precondizione necessaria.

Il Tribunale adito, invece, accogliendo in parte le difese del creditore, ha statuito che la questione relativa all’ammissibilità del credito tra quelli concorsuali, sia irrilevante al fine di stabilire se la procedura esecutiva individuale possa proseguire.

Infatti, secondo la Cassazione (pronuncia del 28.9.2018, n. 23482) l’ammissione al passivo fallimentare rileva solo ai fini della fase distributiva, condizionando meramente il provvedimento di assegnazione provvisoria da parte del Giudice dell’Esecuzione, mentre non condiziona la procedibilità dell’esecuzione.

Dunque, l’ammissione del credito al passivo fallimentare e il conseguente coordinamento con l’azione concorsuale necessitano solo al fine di evitare che il creditore ottenga nella procedura individuale una somma diversa da quella dovuta secondo la valutazione del Giudice Delegato e a fare in modo che l’assegnazione provvisoria in sede esecutiva riflettain maniera fedele quella che sarà disposta in sede concorsuale, ma non influenza la prosecuzione della procedura individuale.

Il Giudice dell’Esecuzione, quindi, continuerà ad esercitare i propri poteri di direzione del processo esecutivo in quanto, quello previsto dall’art. 41 TUB, è un privilegio di natura processuale.

Ne consegue, che solo il Giudice investito della procedura individuale ha il potere di verificare la sussistenza del titolo che legittimi all’esercizio del privilegio medesimo e che questo riguardi il bene colpito dal pignoramento, indipendentemente dal fatto che sia stato sottoposto ad esecuzione per la soddisfazione di un credito vantato verso il fallito o verso terzi.

Trib. Napoli Nord, 3 Giugno 2021

Valeria Misticoni – v.misticoni@lascalaw.com

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