Crisi e procedure concorsuali

Procedure concorsuali e sospensione dei termini nelle zone colpite dal sisma: alcuni chiarimenti

App. Brescia, 21 agosto 2013 (leggi la sentenza per esteso)

“L’agevolazione della “sospensione del decorso dei termini processuali comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto, azione, ed eccezione”, prevista dal decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, a favore dei soggetti colpiti dagli eventi sismici del maggio 2012, non è applicabile alle procedure concorsuali, in quanto la previsione, che ha sicuramente natura eccezionale, nulla dispone in ordine a dette procedure ed altresì in quanto dalla lettura dei lavori preparatori parlamentari è possibile dedurre l’intenzione di escludere dalla sospensione in questione i termini relativi alle procedure esecutive e fallimentari. Con specifico riferimento ai termini previsti dalla nuova formulazione dell’articolo 161 L.F. va, inoltre, osservato che gli stessi non sono di natura processuale ma sostanziale, legata al procedere dell’insolvenza dell’imprenditore e predefiniti in un ambito di valutazione discrezionale del giudice.”

La Corte d’Appello di Brescia rigettava il reclamo ex art. 18 L.F. avverso la dichiarazione di fallimento della Massa Srl emessa dal Tribunale di Mantova il 6 maggio 2013.

In data 15 gennaio 2013 la Massa Srl depositava presso la cancelleria fallimentare del Tribunale di Mantova domanda di concordato preventivo  in bianco ex art. 161 L.F., ai sensi del quale, nei 60 giorni successivi, avrebbe assolto l’onere di integrare la predetta domanda, depositare il piano e la relativa documentazione.

Tuttavia la società istante pretendeva che i termini previsti per l’integrazione della domanda decorressero non già dalla data di deposito della stessa, bensì dal 1° luglio 2013, per effetto della sospensione dei termini e dei procedimenti stabilita dall’art. 6 DL n. 74/2012 (poi convertito in legge n. 122/2012) e dal D.L. n.174/2012 (poi convertito in legge n.213/2012) svolgendo pacificamente la società ricorrente la propria attività in un comune ricompreso nell’elenco di quelli colpiti dal sisma.

Il Tribunale di Mantova, ritenendo non applicabile alla fattispecie in esame la proroga dei termini e dei procedimenti fino al 30 giugno 2013, rigettava la specifica richiesta formulata dalla Massa Srl ed assegnava il termine di 60 giorni, poi prorogato di altri 25, per l’integrazione della domanda di concordato ed il deposito del piano. Tuttavia, decorso vanamente tale termine, la Massa Srl non adempiva al proprio onere e, in data 6 maggio 2013, l’adito Tribunale dichiarava il fallimento della Massa SrL n. 35/2013.

La Corte d’appello di Brescia, investita della decisione sul reclamo, rigettava lo stesso precisando che il D.L. del 6 giugno 2012 n.74 (poi L.n. 122/2012) prevedeva all’art. 6, comma 4, la sospensione … “dei termini relativi a processi esecutivi dei termini relativi alle procedure concorsuali fino 31 dicembre 2012”  e che il D.L. 10 ottobre 2012 n.174 (poi L.n. 213/2012) prevedeva il riconoscimento ai soggetti di cui all’art. 6, comma 4 del D.L. n. 74/2012 della proroga per la sospensione del decorso dei termini processuali comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto, azione, ed eccezione fino al 30 giugno 2013, senza dunque nulla dire riguardo alle procedure concorsuali. La norma in questione, infatti, non menzionava più, né i termini delle procedure esecutive immobiliari, né quelli delle procedure fallimentari, “con la conseguenza che, in base al principio ubi lex voluit, dixit”, non si poteva ritenere l’agevolazione fosse estesa anche alle procedure concorsuali.

La natura eccezionale della normativa in questione impedisce l’estensione analogica a fattispecie diverse da quelle espressamente contemplate dal D.L. proroghe poi convertito; circostanza questa che emergeva chiaramente anche in sede di lavori parlamentari.

La Corte inoltre, a fuga di ogni dubbio sull’applicazione della proroga ed  a completa chiusura della questione, evidenzia che i termini soggetti a sospensione, previsti nel D.L. 74/2012 e relativi alle procedure concorsuali, sarebbero esclusivamente termini processuali, categoria alla quale non sarebbero ascrivibili i termini per la predisposizione e il deposito di un piano di concordato, ritenuti dall’adita Corte a tutti gli effetti termini sostanziali.

Per questi motivi la escludeva il riconoscimento della proroga  e rigettava il reclamo.

(Andrea Serrano – a.serrano@lascalaw.com)

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