Il Manuale Utente delle comunicazioni oggettive

Primi passi per l’attuazione della V Direttiva Antiriciclaggio

Il Ministero dell’economia e delle finanze (“MEF”) – Dipartimento del tesoro – ha posto in consultazione pubblica lo schema di Decreto Legislativo contenente le prescrizioni necessarie a garantire il recepimento della Direttiva (UE) 2018/843, del 30 maggio 2018, in materia di prevenzione e contrasto al riciclaggio di denaro di provenienza illecita e finanziamento del terrorismo (la c.d. “V Direttiva Antiriciclaggio”).

Come noto, la V Direttiva Antiriciclaggio ha modificato la precedente Direttiva (UE) 2015/849 (“IV Direttiva Antiriciclaggio”) apportando diverse novità in materia, tra l’altro, di:

  • valute virtuali;
  • carte prepagate;
  • registro dei titolari effettivi.

Alla luce di tali novità, la bozza del Decreto Legislativo di attuazione della V Direttiva Antiriciclaggio modifica il D.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come a sua volta modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90.

Tra gli aspetti più rilevanti si segnalano, senza pretesa di esaustività:

  • – l’introduzione di nuovi soggetti obbligati, come i “prestatori di servizi di portafoglio digitale” o i commercianti di opere d’arte;
  • – nuovi poteri in capo alle Autorità di vigilanza di settore;
  • – nuovi obblighi per gli Organismi di autoregolamentazione, i quali dovranno pubblicare, entro il 30 marzo di ogni anno, una relazione contenente, tra l’altro, il numero delle misure sanzionatorie adottate nei confronti dei propri iscritti e il numero delle segnalazioni di operazioni sospette ricevute;
  • – una nuova disciplina in tema di cooperazione e scambio di informazioni tra le Autorità e l’introduzione dell’art. 13-bis;
  • – l’individuazione del titolare effettivo in colui che ha la rappresentanza legale;
  • – una nuova disciplina riguardante il c.d. registro dei titolari effettivi. A tal riguardo, è stato reso, in parte, pubblico, dietro pagamento dei diritti di segreteria, l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche e trust. L’accesso, invece, è escluso qualora che tali informazioni riguardino incapaci o minori d’età ovvero qualora l’accesso esponga il titolare effettivo al rischio di gravi reati contro la persona o il patrimonio;
  • – estensione della disciplina dettata per i trust anche “agli istituti giuridici affini”;
  • – nuove misure di adeguata verifica rafforzata. A tal riguardo si evidenzia una deroga, in parte anticipata dalle c.d. “Regole Tecniche del CNDCEC”, agli obblighi di adeguata verifica rafforzata qualora il cliente o il titolare effettivo siano persone politicamente esposte ma agiscano in veste di organi ufficiali delle Pubbliche Amministrazioni;
  • – nuove ipotesi in materia di sanzioni e procedimento sanzionatorio.

Tra gli aspetti di maggior importanza, riguardanti il tema del c.d. “registro dei titolari effettivi”, si segnala che lo schema di Decreto Legislativo intende disciplinare:

  • – “le modalità attraverso cui i soggetti obbligati segnalano al Registro le eventuali incongruenze rilevate tra le informazioni relative alla titolarità effettiva, consultabili nel predetto Registro e le informazioni, relative alla titolarità effettiva, acquisite dai predetti soggetti nello svolgimento delle attività finalizzate all’adeguata verifica della clientela ed i conseguenti correttivi” (art. 21, comma 5, lettera e-bis), D.Lgs. 231/2007 come da modifica proposta);
  • – “le modalità di dialogo con la piattaforma centrale europea istituita dall’articolo 22, paragrafo 1, della Direttiva (UE) 2017/1132 del Parlamento europeo e del Consiglio, al fine di garantire l’interconnessione tra le sezioni del Registro di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo e i registri centrali istituiti presso gli Stati membri per la conservazione delle informazioni e dei dati sulla titolarità effettiva di enti giuridici e trust” (art. 21, comma 5, lettera e-ter), D.Lgs. 231/2007 come da modifica proposta).

Tale documento viene sottoposto a consultazione pubblica al fine di acquisire, da parte dei soggetti interessati, valutazioni, osservazioni e suggerimenti, di cui i competenti uffici del Governo terranno conto ai fini della predisposizione dello schema di Decreto Legislativo in materia.

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 20 aprile 2019.

Sabrina Galmarini – s.galmarini@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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