Un nuovo mattone nella costruzione della giurisprudenza sul corretto onere della prova

Preavviso della segnalazione in CRIF: atto non recettizio

Il Tribunale di Perugia, chiamato a pronunciarsi in merito alla legittimità della segnalazione CRIF in assenza di preavviso, confermando quanto già deciso dallo stesso Tribunale in composizione monocratica, ha ritenuto infondato il reclamo proposto dal cliente con il quale richiedeva al suddetto l’emissione di un provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c.

Più dettagliatamente, la ricorrente richiedeva al Giudice la cancellazione della segnalazione dal Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF sull’assunto della relativa illegittimità in caso di mancato preavviso previsto dall’art.4 co.7 Cod. deontologico, dall’art.125 co.3 T.U.B e dalla Circolare n.139/1991 della Banca d’Italia, stante la propria natura di atto recettizio.

Tale affermazione è stata presto smentita dal Tribunale perugino che ha ritenuto non fondata la censura sulla scorta di un ragionamento che trova la sua ratio nello stesso art.4 co.7 Cod. deontologico, il quale, “nel prevedere che i dati siano accessibili decorsi almeno quindici giorni dalla spedizione del preavviso all’interessato, porta ad escludere che sia rilevante la ricezione del preavviso da parte del destinatario e che quindi il preavviso sia recettizio”.

Invero, secondo il Giudice, se il termine per la segnalazione decorre dalla spedizione del preavviso e non dalla sua recezione, è ben possibile che il partecipante alla CRIF renda pubblici i suddetti dati decorso il termine di quindici giorni dalla spedizione nonostante la possibile mancata conoscenza, né legale né reale, da parte del destinatario, della comunicazione. Del resto, prosegue il Tribunale “nessuna norma sanziona l’omissione del preavviso con una declaratoria di illegittimità della segnalazione tale da comportare la sua cancellazione”.

D’altronde, sempre secondo il Tribunale di Perugia, la cancellazione per motivi meramente formali di una segnalazione negativa, pur legittima sotto il profilo sostanziale, finirebbe per pregiudicare la stessa finalità pubblicistica delle centrali dei rischi rendendo meritevole di credito un soggetto in realtà inadempiente.

Nel caso di specie, stante la mancata contestazione, da parte della Cliente, del profilo sostanziale dell’illegittimità della segnalazione del suo inadempimento e la mancata allegazione che, ove preavvisata, avrebbe portato a conoscenza della Banca circostanze idonee ad evitare la segnalazione, il Giudicante, pur in assenza di prova della ricezione del preavviso, ha dunque rigettato il reclamo confermando l’ordinanza reclamata.

Tribunale di Perugia, 28 settembre 2018

Noemi Pavone – n.pavone@lascalaw.com

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