Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Il potere di rilievo dei vizi processuali spetta al giudice di merito

«Il potere di rilievo “anche ex officio” dei vizi relativi alla attività processuale, attribuito dalla norma del processo o desumibile dallo scopo di interesse pubblico, indisponibile dalle parti, […], deve essere esercitato dal giudice di merito, in difetto di espressa autorizzazione normativa alla rilevazione “in ogni stato e grado” ed escluse le ipotesi di “vizi relativi a questioni fondanti”, al più tardi entro il grado di giudizio nel quale il vizio si è manifestato, rimanendo precluso tanto al giudice del gravame, quanto alla Corte di Cassazione, il potere di rilevare, per la prima volta, tale vizio di ufficio […]»
Questo è il principio di diritto enunciato dalla Cassazione, che con una recente sentenza, si è espressa riguardo all’impugnazione proposta dalla Società che vedeva avanti la Corte di Appello di Lecce, confermata la decisione di prime cure e dichiarate infondate le domande proposte avverso l’Università, aventi ad oggetto la risoluzione per l’inadempimento della Convezione tra loro stipulata. Il Giudice, infatti, aveva accertato che l’ente pubblico si era reso adempiente sia dell’obbligo di collaborazione nello svolgimento dell’attività di ricerca sia degli obblighi di risultato.
La questione giuridica da esaminare, nel caso di specie, concerne la deducibilità, per la prima volta nel giudizio di legittimità, e, correlativamente la rilevabilità ex officio da parte della Corte di legittimità, di un vizio inerente l’attività processuale, avendo il Giudice di merito fondato la propria decisione di rigetto della domanda di risoluzione del contratto, sull’accoglimento di una eccezione di merito – la exceptio inadimpleti contractus, ex art. 1460 c.c. -, proposta dal convenuto tardivamente rispetto al termine di legge stabilito a pena di decadenza, all’art. 167 c.p.c., comma 2.
La decisione nomofilattica ha evidenziato che la rilevazione e l’interpretazione del contenuto degli atti difensivi, e cioè della domanda e della eccezione, è attività riservata al Giudice di merito e, la stessa, è insindacabile in sede di legittimità, se non nei limiti in cui si tratti di un errore di tale gravità che trascenda in un vizio di nullità processuale ovvero in un errore che coinvolga la qualificazione giuridica dei fatti allegati nell’atto introduttivo o ancora nell’ipotesi in cui l’errore consista nella omessa rilevazione di un fatto allegato e non contestato da ritenere decisivo.
Nel caso in oggetto, la Corte ha rilevato che la società ricorrente non ha dedotto alcuno specifico errore, limitandosi soltanto ad addurre che, nella comparsa di risposta, l’Università aveva formulato “altre difese” in rito e di merito, senza specificare in che modo, il contenuto degli argomenti difensivi svolti dall’ente pubblico, così come interpretati dal Giudice di appello, risultasse oggettivamente incompatibile con la proposizione della eccezione di inadempimento, tanto più che, la Corte sottolinea, come dal primo atto difensivo dell’Università, emergesse in modo inequivoco la allegazione dell’inadempimento contestato alla società.
Per tali motivi, la Cassazione ha concluso che, in virtù del consolidato principio secondo cui – fatte salve, le ipotesi di vizi processuali talmente gravi da ritenersi definitivamente incorreggibili e che in quanto tali vengono a minare alla radice l’essenza stessa, ossia i principi fondanti, della disciplina del processo, richiedendo pertanto che il giudizio regredisca fino al suo inizio, giustificando la rilevabilità officiosa “in ogni stato e grado” – il vizio di omessa pronuncia sul motivo di gravame lamentato dalla società, quale la tardiva proposizione, in primo grado, dell’eccezione di inadempimento ex art. 1460 c.c. sollevata dall’Università, non ha raggiunto la sufficienza dei requisiti indispensabili per accedere al sindacato di legittimità della Suprema Corte.
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Cass., Sez. III, 10 marzo 2021, n. 6762

Ornella Lombardi – o.lombardi@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

In caso di riunione per continenza di due cause pendenti innanzi al medesimo giudice, le preclusion...

Diritto Processuale Civile

Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

«In tema di liquidazione del compenso all’avvocato, l’abrogazione del sistema delle tariffe pr...

Diritto Processuale Civile

A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

I fatti traggono origine dall’ordinanza di assegnazione somme resa all’esito dell’azione esec...

Diritto Processuale Civile

X