Normativa a cavallo e salto dell’inadempimento

Polizze linked e norme applicabili nel tempo

Non tutto è dato per scontato in merito alla normativa che i Giudici ritengono applicabile alla negoziazione di contratti assicurativi a contenuto finanziario, avendo rilevanza il momento in cui storicamente avvenne la stipulazione del contratto assicurativo a contenuto finanziario.

Una recente pronuncia del Tribunale di Milano entra nel merito della vicenda e pone sotto esame, nel complesso, le argomentazioni a sostegno della portata applicativa del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Consob e contrarie, concludendo che le negoziazioni anteriori al 1° luglio 2007 ricadono nella disciplina specifica dettata dal Codice delle assicurazioni e nei relativi Regolamenti ISVAP.

Il percorso argomentativo appare assolutamente lineare e coerente e, rispetto ai precedenti noti in materia in linea con l’applicazione normativa in commento, si assiste anche ad un intervento interpretativo ulteriore, senz’altro meritevole di attenzione.

Il Giudice Unico – dopo aver correttamente inquadrato i diversi ruoli tra Compagnia Assicurativa emittente il prodotto ed intermediario collocatore – pone l’attenzione sulla richiesta di nullità contrattuale ed inadempimento informativo da parte dell’intermediario finanziario rispetto al contratto assicurativo sottoscritto nell’anno 2006.

Il contesto normativo e la sua evoluzione, di seguito pedissequamente riportata, dà atto che: “– la prima disciplina organica delle assicurazioni si è avuta con il d.lgs. 17 marzo 1995, n. 174, emanato in attuazione della Direttiva 92/49 CEE, […];  – successivamente è intervenuta la Circolare ISVAP 551/D del 1.3.2005, con previsione di termini per l’adeguamento alle singole prescrizioni che andavano dall’1.4.2005 all’1.3.2006, […]. Le disposizioni della Circolare 551 sono state poi sostanzialmente trasposte nel Regolamento ISVAP del 16.10.2006, n. 5, emanato in attuazione delle disposizioni del Codice delle Assicurazioni Private;  – con la Legge 262/2005 è stato introdotto l’art. 25 bis del TUF, il quale, rubricato “Prodotti finanziari emessi da banche e da imprese di assicurazione”, […];  – con decorrenza dall’1.7.2007 (D.L.vo 303/2006) all’art. 1 del TUF, relativo alle “Definizioni”, è stata aggiunta la lettera “w bis”, con la quale è stato precisato che i prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione sono le polizze index linked, unit linked e i certificati di capitalizzazione;  – sempre con decorrenza dall’1.7.2007, infine, nel Regolamento CONSOB 11522/1998 è stata inserita (con delibera CONSOB 15961 del 30.5.2007) la Sezione III bis, rubricata “Distribuzione di prodotti finanziari emessi da banche e di prodotti finanziari assicurativi”, con indicazione all’art. 36 ter delle disposizioni del Reg. CONSOB applicabili con riferimento alla distribuzione di prodotti finanziari assicurativi.”.

Dopo aver dato atto che esiste un nutrito orientamento Giurisprudenziale che la normativa introdotta negli anni 2005 e 2006 aveva “una finalità meramente chiarificatrice di quanto già ricavabile dalla essenza stessa dello strumento finanziario/assicurativo”, il Giudice adito ritiene non meritevole di accoglimento tale argomentazione sostenendo che, dal punto di vista strettamente cronologico ed interpretativo dell’art. 25 bis TUF, non può darsi applicazione retroattiva a tale disciplina.

Una coerenza logica esclude ulteriormente tale possibilità, giacché si finirebbe con “l’addossare sull’operatore finanziario assicurativo l’onere di risolvere una situazione di incertezza interpretativa creata dal legislatore”, “[…] in quanto, anche in seguito dell’entrata in vigore dell’art. 25 bis TUF, le polizze linked continuavano a trovare la loro collocazione naturale a livello normativo nel Codice delle Assicurazioni e nelle varie Delibere ISVAP di disciplina secondaria, con l’effetto che, opinando nel senso criticato, si sarebbe verificata una coesistenza di quadri normativi che avrebbe dovuto comportare, al fine di individuare di volta in volta quale avrebbe dovuto essere la disciplina applicabile, una verifica in concreto, caso per caso, della natura prevalentemente assicurativa, piuttosto che finanziaria, della polizza linked sottoscritta”.

Il confine applicativo delle norme, quindi, rimane quello temporale di modifica della normativa di riferimento a partire dal 1° luglio 2007.

 Tribunale di Milano, 8 febbraio 2019, n. 1299

Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Normativa a cavallo e salto dell’inadempimento

I principi confermati dalla Corte d’Appello di Milano (nella sentenza n. 3082/2019), oltreché con...

Contenzioso finanziario

L’illecito extracontrattuale negli investimenti

Vengono qui prese in analisi, per l’esame e valutazione della sussistenza di responsabilità dell...

Contenzioso finanziario

Bologna e Vicenza fanno il punto sulla validità dei derivati

Tre recenti pronunce (due del Tribunale di Bologna ed una del Tribunale di Vicenza) hanno posto al v...

Contenzioso finanziario