Vigilanza

Politiche e prassi di remunerazione nelle banche e nelle imprese di investimento

A seguito dell’introduzione, da parte della direttiva 2010/76, delle regole armonizzate in materia di politiche e prassi di remunerazione nelle banche e nelle imprese di investimento, è stato imposto alle Autorità di vigilanza nazionali di monitorare e confrontare le tendenze e le prassi remunerative nel proprio paese (c.d. attività di benchmarking) nonché di raccogliere informazioni specifiche sul personale la cui remunerazione annuale sia almeno pari a 1 milione di Euro (c.d. high earners)[1].

La suddetta direttiva, inoltre, chiede alle Autorità di vigilanza nazionale di trasmettere tali informazioni all’European Banking Authority (EBA), la quale condurrà un’analisi comparata a livello europeo.

Al fine di chiarire le modalità di raccolta e invio dei dati, nonché garantire la coerenza tra le informazioni trasmesse dai diversi paesi dell’Unione Europea, l’EBA ha emanato, in data 27 luglio 2012, le:

–      Guadlines on the remuneration benchmarking exercise

–      Guadlines on the data exercise regarding high earners

Banca d’Italia, con la “Comunicazione per la raccolta dati sui compensi  presso banche  e SIMfornisce le indicazioni per l’applicazione degli orientamenti dell’EBA.

Il documento contiene la puntualizzazione, ove necessario, degli aspetti tecnici della disciplina europea (quali la tempistica della raccolta dati per il primo anno di rilevazione, le modalità di trasmissione delle informazioni alla Banca d’Italia, etc..) e l’individuazione del campione di intermediari per l’esercizio di benchmarking.

Il campione di intermediari da sottoporre all’attività di benchmarking, è limitato ai soli gruppi bancari “maggiori”, ovvero con totale attivo uguale o superiore a 40 miliardi di euro[2] che devono trasmettere alla Banca d’Italia le informazioni relative alla remunerazione di tutto il personale considerato nel suo complesso e ai compensi del solo personale più rilevante (con particolare riguardo alla struttura della retribuzione variabile) nei seguenti termini:

a)        entro il 30 novembre 2012, una prima segnalazione riferita ai dati sui compensi degli anni 2010 e 2011;

b)        a partire dal 2013 ed entro il 30 giugno di ogni anno una segnalazione riferita ai compensi dell’anno precedente.

Le società capogruppo trasmettono le informazioni a livello consolidato, mentre le filiazioni di banche comunitarie, dovranno trasmettere le informazioni riferite alle società incluse nell’area di consolidamento del sottogruppo italiano.

Tutte le banche individuali e i gruppi bancari trasmettono alla Banca d’Italia le informazioni relative agli high earners. I dati devo essere inviati, secondo le modalità predisposte, nei seguenti termini:

a)    entro il 30 novembre 2012 una prima segnalazione riferita ai dati sui compensi degli anni 2010 e 2011;

b)   a partire dal 2013 ed entro il 30 giugno di ogni anno una segnalazione riferita ai compensi dell’anno precedente.

In caso di personale impiegato all’estero, dovranno essere inviate solo le informazioni relative agli  high earners addetti a succursali o filiazioni insediate in paesi aderenti allo Spazio Economico.

In caso di assenza degli high earners, va comunque inviata una segnalazione negativa compilando l’apposito campo previsto.

L’obbligo di trasmissione dei dati come sopra delineato riguarda anche le SIM individuali e i gruppi di SIM così come delineato dal regolamento congiunto BI-Consob sui servizi di investimento del 29 ottobre 2007, integrato dal provvedimento BI-Consob sui servizi di investimento del 25 luglio 2012.

Rimangono comunque fuori dal campo di applicazione dell’obbligo di trasmissione dati, le SIM (non appartenenti a gruppi) che, alternativamente, sono:

–      di minori dimensioni e complessità operativa, incluse ai fini dell’ICAAP nella Classe di cui al Titolo II, Cap. 2, par. 2 del Regolamento della Banca d’Italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre 2007;

–      individuate nel Titolo I, Cap. 1, par. 4, quinto capoverso dello stesso Regolamento del 24 ottobre 2007, e tenute a detenere un patrimonio di vigilanza costantemente superiore o pari alla somma delle coperture patrimoniali per il rispetto dei requisiti di cui ai capitoli da 2 a 9 e 11 del Regolamento stesso.

(Ornella Carleo – o.carleo@lascalaw.com)



[1] come delineato dalle Disposizioni di Banca d’Italia in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari, 30 marzo 2011.

[2] Disposizioni della Banca d’Italia in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari, 30 marzo 2011, paragrafo 3.3.

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