Controparte perdente rimborsa consulenza vincente

Chi di pigrizia ferisce, di estinzione perisce

Il professionista delegato, in virtù dei poteri di delega ex art. 591 bis c.p.c., può assegnare al creditore procedente e agli eventuali intervenuti, un termine per il pagamento del contributo di cui all’art. 18-bis del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 necessario per la pubblicazione dell’avviso di vendita sul portale telematico. Il mancato tempestivo pagamento del creditore porta all’estinzione della procedura esecutiva.

Questo il principio sancito dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

La fattispecie trae origine dal reclamo proposto avverso l’ordinanza di estinzione della procedura esecutiva immobiliare ex art. art. 631 bis c.p.c. pronunciata dal giudice dell’esecuzione a seguito del mancato rispetto dei termini fissati dal professionista delegato per il pagamento del contributo dovuto per la pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche.

Il reclamante, a fondamento delle proprie ragioni, ha sostenuto che tale provvedimento estintivo ai sensi del citato  art. 631 bis c.p.c., sarebbe potuto derivare esclusivamente dal mancato rispetto di un termine fissato dal giudice e non dunque dal professionista delegato.

Il creditore procedente ha altresì argomentato ritenendo che il pagamento, seppure in ritardo, sia comunque avvenuto prima della pronuncia di estinzione e che, pertanto, dovesse essere considerato ammissibile.

Il Collegio del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, investito dell’esame della fattispecie, ha rigettato il reclamo proposto, ripercorrendo il ruolo e le funzioni a cui è preposto il professionista delegato in forza dei poteri di delega conferiti con l’ordinanza ex art. 591 bis c.p.c.

Nello specifico, la citata sentenza delinea la figura del delegato alla vendita non come accessoria, nè tantomeno ausiliaria del giudice, bensì come sostitutiva di quest’ultimo.

Il professionista ha dunque dei poteri autoritativi e certificativi ed è incaricato di tutti gli adempimenti di cui all’art. 570- 576 c.p.c., confluenti in un ruolo di direzione generale del processo esecutivo a partire dalla fase successiva all’udienza ex art. 569 c.p.c. e sino alla predisposizione del progetto di distruzione. Tra questi vi è sicuramente quello di assegnare dei termini ai creditori per l’adempimento di attività strettamente connesse alle funzioni a cui è preposto.

In virtù del suddetto potere sostitutivo, il delegato può pertanto assegnare un termine alle parti, la cui violazione comporta l’estinzione della procedura ed esclude la necessità di un intervento da parte del giudice dell’esecuzione.

Per tale ragione, il Tribunale investito della questione non ha ritenuto meritevoli di accoglimento le doglianze sollevate dalla ricorrente, e ha confermato il provvedimento oggetto di reclamo, statuendo che l’estinzione pronunciata ai sensi dell’art. 631 bis c.p.c. fosse meramente dichiarativa di una fattispecie estintiva già verificatasi e i cui effetti si erano già realizzati.

Trib. Barcellona Pozzo di Gotto, 25 maggio 2020, n. 401

Valeria Agrosì – v.agrosi@lascalaw.com

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