Diritto dell'Esecuzione Forzata

Pignoramento immobiliare: l’art. 2912 c.c. non si applica se non sono specificati gli identificativi catastali della pertinenza

Cass. Civ., Sez. III, 21 maggio 2014, n. 11272 (leggi la sentenza per esteso)

Il caso oggetto di pronuncia della Suprema Corte riguarda la possibilità o meno di considerare inclusa nel pignoramento una parte di immobile identificata al NCEU, ma non menzionata nell’oggetto del decreto di trasferimento e, quindi, di ritenere operante la presunzione di cui all’art. 2912 c.c.

Due sono le motivazioni poste a sostegno della tesi ‘positiva’: l’una muove dal fatto che l’identificazione dell’immobile trasferito deve avvenire sulla base dei confini catastali del bene contenuti nel decreto di trasferimento (titolo esecutivo) e, soltanto in caso di dubbi, occorre prendere in esame gli ulteriori atti della procedura esecutiva (es.: verbale d’asta, verbale di vendita…); l’altra muove dall’assunto che se il provvedimento di trasferimento non dispone diversamente, l’estensione della vendita deve essere quella prevista dalla legge per il pignoramento (art. 2912 c.c.) ed il bene immobile deve perciò essere consegnato nello stato in cui si trova con l’aggiunta di tutto ciò ivi insistente.

Avverso le predette motivazioni, il controricorrente in giudizio, solleva le seguenti eccezioni: (i) l’assenza di prova circa l’esistenza del nesso pertinenziale tra la porzione di immobile oggetto di contestazione (rectius: opposizione) e l’oggetto del decreto di trasferimento e (ii) l’esclusione della porzione di immobile non menzionata nel decreto di trasferimento da ogni atto della procedura esecutiva e dalla stessa ipoteca volontaria (fondamento della esecuzione). La sua destinazione parrebbe dunque  incompatibile con la dedotta natura di pertinenza.

La Corte di Cassazione si è pronunciata nel merito e, dopo aver confermato che  la relazione di asservimento così come prevista all’art. 817 c.c. deve sussistere in concreto e risultare con caratteri di “assolutezza ovvero indispensabilità o di inequivocità del rapporto pertinenziale”,  ha sottolineato l’evoluzione del dato catastale, che da mero riferimento fiscale è oggi considerato pregnante elemento di individuazione dell’immobile, ai fini di decidere dell’opponibilità della trascrizione del pignoramento ai Terzi.

Da qui la decisione della Suprema Corte di ritenere inoperante la presunzione di cui all’art. 2912 c.c. ogniqualvolta in un dato pignoramento e nota di trascrizione manchi una espressa indicazione dei dati identificativi propri, esclusivi ed univoci di una pertinenza, a fronte della presenza di indicazioni espresse relative ad altri beni distinti e diversi.

31 luglio 2014

(Valentina Giffoni – v.giffoni@lascalaw.com)

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Il deposito cauzionale equivale a consegna materiale

La materia dell'indennità di espropriazione rientra nell'ordinamento civile e quindi è coperta dal...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Regolamento di giurisdizione e Pubblica Amministrazione

Con una recente sentenza, la Cassazione ha chiarito quali siano le conseguenze - nell’ipotesi di ...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

Attento a come quereli, il falso va provato!

L’introduzione del giudizio di merito, in caso di opposizione all’esecuzione e agli atti esecuti...

Diritto dell'Esecuzione Forzata

X