Una domanda travolgente

Piattaforma di trading on line: competenza di chi?

Di competenza dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie la censura in ordine al malfunzionamento della piattaforma di trading on line e criticità nei flussi informativi.

La decisione n. 1846 del 17 settembre chiarisce che la competenza ratione materiae ex art. 4 del Regolamento ACF interessa anche l’eventuale malfunzionamento della piattaforma messa a disposizione dall’intermediario al cliente.

Deduceva il ricorrente che nel gennaio dell’anno 2018, a seguito di un’anomalia informatica dei sistemi gestionali della banca, vi sarebbe stato un errore nella visualizzazione del saldo disponibile per operazioni di trading, che appariva ben superiore rispetto alla reale consistenza e – sulla base di tale errata informazione – il ricorrente dichiara di aver disposto delle operazioni di acquisto, che hanno portato in “rosso” il saldo del proprio conto corrente. In ragione della situazione di conto corrente e dalla indisponibilità di fondi, lo stesso dichiarava di non avere subito danni derivanti dalla lesione reputazione e, comunque, disagi subiti dal blocco della carta bancomat. La banca nel costituirsi in giudizio, per l’appunto, contestava la competenza dell’adito Collegio, ritenendo di competenza dell’Arbitro Bancario Finanziario l’intera vicenda.

Di contro tale eccezione è stata disattesa da parte del Collegio adito, ritenendo al riguardo di competenza dello stesso la vicenda essendo (vi è da ritenere) relativa alla violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF.

Nonostante la dichiarata competenza dell’ACF, l’arbitro rigetta la domanda in quanto “nel complesso, quanto lamentato in termini di danno non può ritenersi quale conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento, essendo da ascrivere ad autonome determinazioni del Ricorrente, ovvero si configura quale danno reputazionale, non rivestendo natura patrimoniale e non potendo dunque trovare tutela di fronte a quest’Arbitro (ex art. 4, comma 3, del Regolamento ACF)”.

Arbitro per le Controversie Finanziarie, 17 settembre 2019, decisione n. 1846

Paolo Francesco Bruno – p.bruno@lascalaw.com

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