Diritto dell'Esecuzione Forzata

Piano di ammortamento “alla francese”: è da escludersi il fenomeno dell’anatocismo

Tribunale di Lecce, 16 settembre 2014

Con la pronuncia in commento il Tribunale di Lecce ha affermato che il metodo di capitalizzazione “alla francese” o “progressivo” non sottende il fenomeno dell’anatocismo, che è vietato ai sensi dell’art. 1283 c.c. Nel caso concreto affrontato dal Giudice di merito il soggetto attore conveniva in giudizio la banca con cui aveva stipulato due mutui ipotecari chiedendo che venisse accertato che l’istituto di credito convenuto, nella costruzione dei piani di ammortamento relativi ai due contratti di mutuo, avesse utilizzato dei procedimenti che avevano determinato meccanismi anatocistici, nonché chiedendo la condanna alla restituzione delle somme versate indebitamente.

Il Tribunale di Lecce ha quindi affermato che ove dovesse risultare che l’ammortamento alla francese sottenda effettivamente un fenomeno anatocistico, una volta dichiarata la nullità della relativa clausola, la Banca dovrà essere condannata a ripetere le somme versate indebitamente dai mutuatari con riferimento alle rate scadute nei dieci anni che precedono l’atto di citazione. Nel caso di specie tuttavia, come emerso dalla CTU redatta, il metodo di costruzione del piano di ammortamento e quindi della rata non sottende il fenomeno dell’anatocismo vietato ai sensi dell’art. 1283 c.c. Il giudice di merito ha quindi condiviso le conclusioni del perito, considerando che anche nella capitalizzazione “alla francese” o “progressivo” gli interessi vengono calcolati sulla quota di capitale via via decrescente e per il periodo corrispondente a ciascuna rata. Non risulta pertanto esservi alcuna discrepanza tra quello che è il tasso di interesse di cui al contratto di mutuo e il tasso effettivamente applicato. Il Tribunale di Lecce ha dunque ritenuto dovesse escludersi che vi fosse applicazione di interessi su interessi e che l’imputazione dei pagamenti prevalentemente in conto interessi e solo in parte minore in conto capitale è conforme al dettato dell’art. 1194 c.c. Il Tribunale pugliese ha altresì rilevato che il fatto che l’ammortamento alla francese sia più oneroso di quello all’italiana non può implicare alcuna nullità.

Il giudice di merito rigettava pertanto la domanda di parte attrice rilevando che il piano di ammortamento oggetto di contestazioni non viola le disposizioni di legge. Un contratto di mutuo di tale tipologia costituirà dunque valido titolo esecutivo in forza del quale potrà essere promossa legittimamente una procedura esecutiva in caso di inadempimento da parte dei mutuatari e di risoluzione del contratto stesso.

4 novembre 2014

Stefano Scotti – s.scotti@lascalaw.com

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