Il gioco delle parti nella verifica dei crediti

Piano del consumatore: massimo un anno per soddisfare i creditori privilegiati

La proposta del piano del consumatore deve prevedere una moratoria non superiore ad un anno dall’omologazione per il pagamento dei creditori privilegiati.

Il Tribunale di La Spezia dichiara inammissibile un piano del consumatore in presenza di una moratoria ultra-annuale per il pagamento dei creditori privilegiati.

Ciò in quanto il predetto piano era incompatibilità con il disposto dell’art. 8 comma 4 della Legge 3/2012 che prevede appunto che la proposta del piano del consumatore debba prevedere una moratoria non superiore ad un anno dall’omologazione per il pagamento dei creditori privilegiati.

Peraltro nel dicembre 2016, il Tribunale di Rovigo, con decreto richiamato nella sentenza in commento, aveva già statuito con riferimento al piano del consumatore, “la necessaria soddisfazione entro un anno dei creditori che vantino un diritto di prelazione su un bene non oggetto di cessione”.

Infatti, non possono applicarsi al piano del consumatore quelle disposizioni normative, invece applicabili al concordato preventivo e all’accordo di ristrutturazione dei debiti (tra cui per esempio l’art. 186bis comma 2 lettera c), che sono state interpretate dalla giurisprudenza nel senso di rendere ammissibile la moratoria ultra-annuale con l’attribuzione al creditore privilegiato del diritto di voto commisurato alla perdita economica sofferta per effetto del ritardo nel pagamento.

Tale scelta è giustificata dal fatto che, nell’ambito del concordato preventivo e dell’accordo di ristrutturazione che prevedano pagamenti ritenuti troppo dilazionati del tempo rispetto alle esigenze economiche, è data la possibilità ai creditori di cautelarsi tramite l’espressione di voto negativo alla proposta; possibilità non prevista nel piano del consumatore, caratterizzato dall’assenza di qualsiasi elemento negoziale, non richiedendo alcun accordo tra il debitore ed i creditori.

Tribunale di La Spezia, sentenza del 23 giugno 2018

Giulia Camilli – g.camilli@lascalaw.com

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