L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Il nuovo percorso ad ostacoli delle esecuzioni su immobili di edilizia residenziale pubblica

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2020, il legislatore ha introdotto i commi 376 e ss. con il quale ha previsto delle disposizioni particolari per le procedure esecutive riguardanti beni immobili realizzati in regime di edilizia residenziale pubblica convenzionata ed agevolata finanziati in tutto o in parte con risorse pubbliche.

È stata, infatti, prevista la nullità di tali esecuzioni immobiliari qualora il creditore procedente non ne abbia dato preventiva comunicazione tramite PEC sia agli Uffici del Comune del luogo presso il quale è ubicato l’immobile che all’ente erogatore del finanziamento.

La sanzione della nullità è rilevabile d’ufficio, su iniziativa delle parti, degli organi vigilanti avvisati, dell’inquilino ovvero del socio della società soggetta alla procedura esecutiva.

La novità legislativa non riguarda però solo le procedure esecutive da incardinare, avendo il legislatore inteso disciplinare con il comma 377 anche le esecuzioni già incardinate.

Ed infatti, il Giudice sarà tenuto a sospendere le procedure esecutive aventi ad oggetto gli immobili di edilizia residenziale pubblica per consentire agli organi vigilanti avvisati, all’inquilino ovvero al socio della società soggetta alla procedura esecutiva di intervenire nella stessa per tutelare le finalità sociali degli immobili e sospenderne la vendita.

Inoltre, se la procedura è stata incardinata da un istituto di credito che agisce su mutuo fondiario, il Giudice deve valutare d’ufficio la rispondenza del titolo esecutivo ai criteri previsti dalla legge sull’edilizia residenziale pubblica del 1978 e l’inserimento dell’istituto di credito nell’elenco delle banche convenzionate tenuto presso il Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti.

La mancanza anche solo di uno di questi requisiti è sanzionata duramente in quanto determina l’immediata improcedibilità dell’esecuzione.

Inoltre, in base al comma 379, dovrà essere disposta la sospensione e dovranno essere svolte le medesime verifiche anche qualora sui beni siano pendenti delle procedure concorsuali.

Chiara Gennaro – c.gennaro@lascalaw.com

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