Chi è onerato della prova non usi gli scalari

Penale per estinzione anticipata e usura: il binomio destinato a scomparire

Il Tribunale di Avezzano, in un caso che ha visto vittorioso il nostro Studio, si è pronunciato sulla dibattuta questione della rilevanza della penale per estinzione anticipata, tra gli oneri previsti ai fini della verifica del superamento del Tasso Soglia Usura (TSU).

Parte attrice adiva il predetto Tribunale per accertare e far dichiarare, tra le altre, la nullità di alcune clausole del contratto di mutuo stipulato con una banca, in ordine al superamento del tasso soglia ai fini dell’usura, sostenendo che anche la penale per estinzione anticipata rileva ai fini della verifica.

Il Giudice, sull’onda della giurisprudenza ormai prevalente, ha chiarito in maniera tranciante che “La penale di estinzione anticipata, evidentemente riconducibile nella sfera di disponibilità del mutuatario: deve qualificarsi alla stregua di un diritto potestativo eventuale perché rimesso alla scelta del mutuatario, e quindi non immediatamente “collegata”, quale interesse o costo, “alla erogazione del credito”, come richiesto dall’art. 644 c.p. (cfr. ex multis Trib. Roma, 16.6.2016)”.

Ancora, “nella specifica disciplina del rapporto contrattuale, laddove la penale di estinzione anticipata è prevista per la sola ipotesi della restituzione anticipata della somma mutuata e non anche per qualunque forma di risoluzione, non può ritenersi onere aggiuntivo da cumulare al tasso di mora (cfr. Trib. Bari, Sez. II, 2.1.2018)…la penale di estinzione anticipata, non condividendo la medesima natura degli interessi, di qualunque tipologia essi siano, non costituisce la remunerazione di un capitale dato a prestito, ma piuttosto la compensazione di un’utilità attesa e non conseguita (quella rappresentata dalla suddetta remunerazione). Pertanto, non è soggetta al divieto di usurarietà (cfr. Trib. Genova, Sez. VI, 22.1.2019)”.

La penale per estinzione anticipata non va inclusa, quindi, tra gli oneri previsti ai fini della verifica del superamento del TSU, poiché affermare che il tasso soglia ex L. 108/1996 sarebbe superato per effetto dell’inclusione nel TAEG dell’incidenza percentuale della penale per l’estinzione anticipata del mutuo, genererebbe una sorta di sommatoria fra voci affatto eterogenee per natura e funzione, quali gli interessi corrispettivi e la penale. E’ evidente che tale creativa operazione di calcolo non è giuridicamente ammissibile.

In ogni caso, le contestazioni della attrice non trovavano dunque, nei documenti prodotti (in particolare nella perizia stragiudiziale), idoneo riscontro probatorio. Infatti, a detta del Giudice, la stessa “si è limitata a sostenere l’assunto dell’incidenza della penale per estinzione anticipata richiamando le conclusioni del proprio perito” il quale ha misurato la pattuizione contrattuale con proiezione dell’estinzione anticipata a 29 giorni dalla stipula, determinando quello che viene definito cd. “TEEA” (tasso effettivo di estinzione anticipata) nel 19,256%.

Tali criteri, definiti “meramente ipotetici” dallo stesso Organo Giudicante, hanno portato all’integrale rigetto delle domande attoree.

Tribunale di Avezzano, 12 ottobre 2019, n. 477

Francesca Castelli – f.castelli@lascalaw.com

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