A volte ritornano: il conflitto di interessi dell’amministratore di società

PCT in cassazione: integrazione al protocollo d’intesa

Alla luce del recente decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, che ha dettato la disposizione oltre all’esercizio dell’attività giurisdizionale e al deposito degli atti nella vigenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si è reso necessario estendere le previsioni del Protocollo di intesa “per la digitalizzazione degli atti nei processi civili davanti alla Corte di cassazione”.

In data 18 novembre 2020 la Corte Suprema di Cassazione ha siglato con la Procura Generale, l’Avvocatura dello Stato e il Consiglio Nazionale Forense una importante aggiunta al Protocollo d’intesa per la digitalizzazione degli atti nei processi civili davanti alla Corte di cassazione già sottoscritto il 27 ottobre 2020.

Mediante questa integrazione anche le memorie e le conclusioni scritte dal procuratore generale potranno essere inviate su supporto informatico e quindi rese disponibili in via telematica ai magistrati in servizio presso le sezioni civili della Cassazione e della Procura Generale per la trattazione dei procedimenti.

Nei giudizi civili davanti alla Corte di cassazione, i difensori, compresa l’Avvocatura dello Stato, potranno trasmettere alle cancellerie della Suprema corte copia informatica delle memorie difensive da depositarsi ex artt. 378, 380-bis.1 e 380-ter c.p.c..

In tal modo, grazie alla sincera collaborazione di tutti gli attori istituzionali coinvolti, potranno gestirsi in modalità da remoto nel periodo emergenziale le adunanze camerali nella loro completa scansione processuale, senza alcun disservizio e assicurando la sicurezza di magistrati, avvocati e personale amministrativo.

Tuttavia, questo protocollo d’intesa tra la Corte di cassazione, la Procura Generale, l’Avvocatura dello stato e il Consiglio Nazionale Forense, non ha solo lo scopo di assicurare la fondamentale sicurezza di tutte le parti in gioco, ma è uno spiraglio per un futuro in cui non vi sarà più la necessità della presenza del cartaceo, ma attraverso la digitalizzazione degli atti nei processi civili davanti alla Corte di Cassazione vi sarà una maggiore sicurezza anche sulla gestione documentale nelle varie fasi del processo.

Pertanto, questa integrazione al Protocollo d’intesa rafforza sempre di più la speranza di un deciso e netto cambiamento da parte della giustizia della Corte di cassazione verso una digitalizzazione completa di tutti i suoi processi civili con un netto aumento della sicurezza per tutte le parti e una celerità maggiore nella gestione degli atti.

Mirko Martini – m.martini@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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