Per il pagamento della parcella l’onere della prova è a carico dell’avvocato

La Cassazione ha ricordato che in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, avente ad oggetto il pagamento di prestazioni professionali, la parcella corredata dal parere del competente Consiglio dell’Ordine di appartenenza del professionista, mentre ha valore di prova privilegiata e carattere vincolante per il giudice ai fini della pronuncia dell’ingiunzione, non ha – costituendo semplice dichiarazione unilaterale del professionista – valore probatorio nel successivo giudizio di opposizione, nel quale il creditore opposto assume la veste sostanziale di attore e su di lui incombono i relativi oneri probatori ex art. 2697 cod. civ., ove vi sia contestazione da parte dell’opponente in ordine all’effettività ed alla consistenza delle prestazioni eseguite o all’applicazione della tariffa pertinente ed alla rispondenza ad essa delle somme richieste.

Al fine, inoltre, di determinare il suddetto onere probatorio a carico del professionista e di investire il giudice del potere-dovere di verificare la fondatezza della contestazione mossa dall’opponente, non è necessario che quest’ultima abbia carattere specifico, essendo sufficiente anche una contestazione di carattere generico (cfr. Cass., Sez. II, 30 luglio 2004, n. 14556; Cass., Sez. II, 15 febbraio 2010, n. 3463).

Cass., Sez. II, 4 ottobre 2016, n. 19800 (leggi la sentenza)

Walter Pirracchiow.pirracchio@lascalaw.com

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