Contenzioso finanziario

Ordine di investimento e prova del conferimento dello stesso

Cass., 15 gennaio 2016, Sez. I, n. 612 (leggi la sentenza)

Con sentenza n. 612 del 15.1.2016, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della prova dovuta dall’intermediario finanziario, in sede giudiziale, relativamente al conferimento di ordini di investimento.

Esaminando il motivo di impugnazione relativo alla prova riguardante il conferimento dell’ordine, la Corte di legittima afferma che “non merita condivisione la tesi secondo la quale la prescritta modalità di registrazione dell’ordine conferito telefonicamente dovrebbe qualificarsi come requisito di forma, sia pure ad probationem, dell’ordine di acquisto o vendita in tal modo conferito all’intermediario, tale da precludere, in mancanza, ogni altra prova”.

Ripercorrendo, infatti, la Giurisprudenza pronunciatasi sulla “forma dell’ordine” di investimento (o disinvestimento), la Corte Regolatrice riconosce “che la normativa primaria contenuta nel T.U.F. (D.Lgs.n.58/1998) non contiene alcuna prescrizione di forma per gli ordini conferiti dal cliente in attuazione del c.d. contratto-quadro relativo ai servizi di negoziazione, bensì solo per quest’ultimo (cfr. Cass. n. 28432/11; n. 384/12; n. 18140/13), e che quindi del tutto incongruo sarebbe il ritenere che una siffatta prescrizione fosse stata introdotta solo con la normativa regolamentare di cui alle disposizioni richiamate in ricorso, deve d’altra parte considerarsi come il significato attribuibile al testo di tali disposizioni (in particolare dell’art. 60 reg. n. 11522/98 che per primo ha introdotto la previsione della registrazione), nella misura in cui si limita ad indicare agli intermediari una condotta da tenere in determinati casi, appare piuttosto da collegare con uno strumento atto a garantire agli intermediari, mediante l’oggettivo ed immediato riscontro della volontà manifestata dal cliente, l’esonero da ogni responsabilità in ordine all’operazione da compiere (in tal senso, cfr. Cass. n. 18140/13 cit.)”.

L’esame della disciplina regolamentare di settore, quindi, deve escludersi che si sia introdotto un mezzo esclusivo di prova dell’ordine conferito dal cliente, il che esclude anche l’applicabilità della preclusione dettata dall’art. 2725 cod. civ..

La prova, in definitiva, relativamente al conferimento dell’ordine di investimento può essere offerta mediante presunzioni

27 gennaio 2016 

Paolo Francesco Brunop.bruno@lascalaw.com

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