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Opposizione dei creditori: il termine ridotto non si applica alla scissione

Il Tribunale di Novara, con provvedimento emesso in data 6 aprile 2021 su istanza del Conservatore del Registro delle Imprese di Novara, ha chiarito che il termine ridotto di cui all’art. 2505 quater c.c. non è applicabile alle operazioni di scissione.

In particolare, l’art. 2505 quater c.c. prevede che, nel caso in cui non partecipino alla fusione società con capitale rappresentato da azioni, il termine di 60 giorni che deve intercorrere tra la delibera di fusione e l’atto di fusione è ridotto della metà.

Il Tribunale di Novara con il provvedimento in commento ha tuttavia stabilito che “L’art. 2505 quater c.c., ai sensi del quale per i casi in cui non partecipano alla fusione società con capitale rappresentato da azioni, il termine di 60 gg. che deve intercorrere tra la delibera di fusione e l’atto di fusione si riduce alla metà, non è applicabile anche in materia di scissione”.

Il Tribunale è giunto a tale condivisibile conclusione basandosi sulla circostanza che l’art. 2505 quater c.c.. non è specificamente richiamato dall’art. 2506 ter c.c.. tra le norme applicabili alla scissione, né può ritenersi che il richiamo possa essere implicito, atteso che, invece, tale articolo fa espresso richiamo all’art. 2503 c.c., norma che prevede l’ordinario termine di 60 giorni.

Alla luce di quanto sopra, il Tribunale di Novara ha ordinato la cancellazione dal Registro delle Imprese dell’atto di scissione che era stato ricevuto dal notaio prima che fossero decorsi 60 giorni dall’iscrizione nel Registro della delibera di scissione.

Trib. Novara, 6 aprile 2021

Fabio Dalmasso – f.dalmasso@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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