Comportamento delle parti e domanda giudiziale: la logica viene prima del diritto

Opposizione a decreto ingiuntivo…tutta una questione di prova

Non è stata fornita al Giudicante da parte dell’attore alcuna inconfutabile “prova” circa le narrate eccezioni formulate nell’atto di opposizione in ordine alle obbligazioni de qua, quindi il decreto ingiuntivo va confermato”.

Il Tribunale di Agrigento, a definizione di un’opposizione a decreto ingiuntivo, ha emesso una interessante sentenza che si focalizza proprio sugli obblighi probatori dell’opponente.

La motivazione del Giudice, infatti, ha dato particolare risalto al tema della prova, giungendo a rilevare che l’opponente aveva formulato diverse eccezioni, tutte sprovviste di elementi a supporto: “l’attore opponente, nell’atto di citazione si è limitato a narrare il proprio punto di vista in ordine alla applicazione di tassi anatocistici, alla applicazione di tassi superiori al tasso soglia, alla errata applicazione delle clausola contrattuali e quindi censurando le risultanze di cui alla somma ingiunta…ma senza supportare rispetto al proprio assunto una minima prova”.

La sentenza, peraltro, ha valorizzato le evidenze documentali fornite dal creditore opposto, rimaste del tutto prive di una contro-prova: “la documentazione prodotta asserisce esattamente il contrario di quanto sostenuto dall’ opponente attore, stante che il titolo opposto era stato regolarmente ottenuto sulla base della idonea documentazione voluta e disciplinata dalla legge”.

Inoltre, il Giudice ha accertato un evidente elemento di contraddizione nella difesa attorea, data dalla parziale esecuzione del contratto: “l’opponente aveva ottenuto un finanziamento di € 28.000,00 regolarmente sottoscritto e quindi aveva accettato le clausole in esso contenute, ha pagato per diverso tempo le rate concordate…tale comportamento è prova di spontanea accettazione delle dette clausole”.

Pertanto, il Giudice ha respinto l’opposizione e confermato integralmente il decreto.

Del resto, come confermato anche dalla sentenza in commento, la regola processuale ormai costante in giurisprudenza è la seguente: “nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo l’attore opponente è onerato della prova dei fatti sui quali fonda la propria opposizione e non è invece il convenuto opposto a dovere fornire la dimostrazione del proprio diritto”.

Tribunale di Agrigento, 5 novembre 2018, n. 1333 (leggi la sentenza)

Carlo Giambalvo Zilli – c.zilli@lascalaw.com

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