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Opposizione all’ordinanza di assegnazione: rileva la conoscenza di fatto

La Corte di Cassazione ha chiarito, in tema di espropriazione forzata presso terzi, che la conoscenza – anche solo di fatto – dell’ordinanza di assegnazione delle somme da parte dell’interessato rileva ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi, al pari della conoscenza legale.

Tale chiarimento prende le mosse dal ricorso depositato avverso la sentenza del Tribunale di Roma n. 15437/2017, la quale aveva dichiarato tardiva l’opposizione proposta nei confronti di un’ordinanza di assegnazione delle somme pignorate in danno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della quale l’Avvocatura dello Stato era stata messa a conoscenza tramite una nota da parte dello stesso Ministero.

Secondo l’Avvocatura, difatti, la mera conoscenza di fatto del provvedimento del Giudice dell’Esecuzione – ovvero, nel caso che ci occupa, l’ordinanza di assegnazione delle somme emessa al di fuori dell’udienza – non avrebbe potuto rilevare ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi, essendo necessaria la conoscenza legale dello stesso.

Tale unico motivo di ricorso presentato dall’Avvocatura dello Stato è stato, tuttavia, respinto dalla Suprema Corte la quale, ha ritenuto applicabile al caso in esame la costante giurisprudenza in tema di opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., secondo cui anche la mera “conoscenza di fatto del provvedimento del giudice dell’esecuzione determina il decorso del termine per proporre l’opposizione, avverso lo stesso”.

Da ciò ne deriva che, anche in tema di esecuzione forzata presso terzi, nel caso di ordinanza di assegnazione pronunciata fuori udienza, il termine per proporre opposizione agli atti esecutivi, decorre “dal momento in cui l’interessato ne abbia avuto conoscenza legale o anche solo di fatto”.

Con specifico richiamo al caso in esame, la Corte di Cassazione ha quindi ritenuto che la nota scritta inviata all’Avvocatura dello Stato da parte del Ministero pignorato nella quale si dava espressamente atto dell’ordinanza di assegnazione, sia elemento idoneo a dimostrare l’avvenuta conoscenza del provvedimento del Giudice e che da tale momento decorra il termine per proporre opposizione ex art. 617 c.p.c.

Cass., Sez. III, 7 gennaio 2021, n. 89

Cecilia Picone – c.picone@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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