L’inerzia dell’aggiudicatario paga!

Opposizione all’esecuzione senza sospensione feriale dei termini

Non si applica la disciplina della sospensione feriale dei termini, prevista dalla Legge 7/10/1969 n. 742, ai giudizi di opposizione all’esecuzione promossi ai sensi degli artt. 615 e 617 c.p.c. ed ai relativi gradi di impugnazione.

Nel recente caso esaminato (Cass. civ. Sez. VI – 3, Ord., 02/05/2022 n. 13797), era stato promosso ricorso in cassazione in relazione ad un precedente giudizio (e relativo grado di appello) in materia di esecuzione forzata e precisamente di una controversia insorta tra creditori in sede di distribuzione, ai sensi dell’art. 512 c.p.c.

Tuttavia, non era stato rispettato il termine per proporre il ricorso, di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, previsto dall’art. 325 c.p.c., comma 2, e dall’art. 326 c.p.c., poiché appunto non bisogna tenere conto della sospensione feriale dei termini processuali.

LA RATIO: il motivo per il quale la sospensione feriale dei termini non si applica, è che questo tipo di cause sono accompagnate da esigenze di speditezza (cfr. Cass., Sez. 3, Ordinanza n. 11111 del 10/06/2020, Rv. 658080 – 01). 

LIMITI DI OPERATIVITA’: invece, si applica la sospensione feriale, in caso di cumulo, nel medesimo processo, di una controversia soggetta alla sospensione feriale dei termini con una NON soggetta a tale sospensione (cfr., ad es., Cass., Sez. 6 – 1, Ordinanza n. 7824 del 27/03/2017, Rv. 644604 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 8113 del 03/04/2013, Rv. 625644 – 01). 

Si applica la sospensione feriale anche in caso di domande riconvenzionali, per cui nel caso di esito positivo dell’opposizione esecutiva, qualora l’opposto richieda un nuovo accertamento sulla situazione sostanziale consacrata nel titolo esecutivo, purché la sentenza abbia accolto l’opposizione e, quindi, abbia deciso sulla menzionata riconvenzionale (cfr. Cass., Sez. 3, Sentenza n. 1123 del 21/01/2014, Rv. 629827 – 01; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 17328 del 03/07/2018, Rv. 649841 – 01; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 33728 del 18/12/2019, Rv. 656351 – 01).

 Inoltre, il giudizio resta interamente sottratto alla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, nel caso di domande accessorie e/o consequenziali ad opposizioni esecutive, ovvero di connessione per pregiudizialitàfra un’opposizione esecutiva pregiudicante e una o più domande ordinarie pregiudicate (quanto meno fino allo scioglimento della connessione).

Per capire se la sospensione feriale si escluda o meno, occorre distinguere “i casi in cui la domanda ordinaria (soggetta a sospensione feriale dei termini) è formulata al fine di ottenere l’accoglimento o il rigetto dell’opposizione esecutiva, costituendo pertanto un presupposto della decisione di quest’ultima (per quanto sulla stessa sia chiesta una decisione espressa, anche con efficacia di giudicato), casi in cui devono prevalere le esigenze di speditezza poste a fondamento dell’esenzione dalla sospensione feriale regolata dalla L. n. 742 del 1969”…

Non trova invece applicazione questa esclusione nei “casi in cui la domanda ordinaria (soggetta a sospensione feriale dei termini) è formulata in via autonoma e alternativa rispetto all’esito dell’opposizione, nel senso che essa non influenza tale esito, dipendendo da quest’ultimo semplicemente l’eventualità del suo esame effettivo”.

Barbara Maltese  – b.maltese @lascalaw.com

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